ROMAGNA: Terremoto, cautela sugli aiuti. Aia Rimini, “Non c’è richiesta di alloggi” – VIDEO

Si susseguono le informazioni per coordinare e indirizzare il flusso d’aiuti della società civile a favore delle vittime del terremoto che nella notte di mercoledì 24 agosto ha colpito il Centro Italia. Un moto di generosità che sta interessando l'intera Romagna e che si manifesta in mille modi, ma che è necessario, ora dopo ora, governare per far sì che ogni atto di solidarietà abbia effetti concreti. Nel riminese, a frenare l'entusiamo dei tanti alberghi che fin da subito si sono resi disponibili per ospitare gli sfollati, è Patrizia Rinaldis, presidente dell'Associazione Albergatori di Rimini. Quest'ultima, infatti, sebbene fiera della sensibilità di molti operatori turistici, ha inviato una lettera a tutti gli associati. In sostanza, per non complicare le operazioni di soccorso in atto bisognerebbe evitare gesti di generosità spontanea senza alcuna indicazione dell'Aia, che è in continuo contatto con Federalberghi nazionale e la protezione civile. Questo perché al momento non vi è alcuna richiesta di alloggi nel riminese, anche comprensibile visto che le persone colpite dal sisma desiderano restare accanto ai propri cari il più possibile. “Al momento – scrive la Rinaldis – non servono cibi né generi vari, rischierebbero di andare perduti, non essendo ancora stato allestito un centro di smistamento”. Per quanto riguarda la raccolta del materiale l’indicazione, ha fatto sapere l'Agenzia regionale di protezione civile, è quella di preferire le donazioni in denaro anziché la raccolta delle cose che per stoccaggio, trasporto, effettiva necessità, presenta molte difficoltà specie in questi primi momenti. Gli aiuti raccolti dovranno convergere ed essere veicolati presso le associazioni più grandi e organizzate.

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