ROMAGNA: Ue su valore d’impresa balneare, “Ostacola la libera concorrenza” – VIDEO

Doccia fredda per i bagnini. Dopo che la Corte di Giustizia europea ha bocciato recentemente la proroga delle concessioni balneari al 2020 l’aria che si respira è tesa. Soprattutto se si aggiunge il fatto che recentemente il direttore generale della commissione europea alla crescita Lowri Evans, ha fatto affermazioni che spiazzano. Sostanzialmente l’Europa dice che “il nuovo quadro deve guardare al futuro e non al passato. A tal fine occorre presentare un sistema che faciliti l’ingresso di nuovi operatori e che non appaia costruito per tutelare quelli attuali”. Quindi addio al riconoscimento del valore d’impresa e della professionalità? Un punto sul quale si stava cercando di spingere per salvaguardare le migliaia di imprese con le loro famiglie in seguito al bando di evidenza pubblica che l’Unione Europea ha previsto attraverso la cosiddetta direttiva Bolkestein. Una norma che di fatto rompe la tradizione dei balneari romagnoli che, va ricordato, hanno fatto la storia di Rimini, ad esempio, ma anche di Cesenatico. Secondo la commissione riconoscere un valore d’avviamento potrebbe configurare un vantaggio indebito per gli operatori attuali. Intanto fra una settimana verrà presentata la riforma del governo che punta proprio alla professionalità, soprattutto quella acquisita nel tempo.

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