SAN MARINO: Furbetti addio, finisce il segreto bancario – VIDEO

Forse termina un’epoca. Parliamo della fine del segreto bancario che da sempre aveva reso appetibile, tra gli altri motivi, la Repubblica di San Marino. E’ notizia infatti di queste ore della firma dell’accordo tra il governo del piccolo stato enclave e l’Unione Europea. Dal primo gennaio 2017 sarà quindi automatico lo scambio di dati tra tutti e i 28 stati dell’Unione. In base all’accordo, si potranno condividere nomi, indirizzi, numeri identificativi, un’arma in più contro l’evasione fiscale in tutto il continente. San Marino è stata da sempre una delle mete preferite, insieme a Svizzera e Lichtenstein, per chi aveva la necessità, per vari motivi, di portare i soldi all’estero limitando la loro tracciabilità. A testimoniare tutto questo alcuni dati: nel periodo tra 2009 e 2014 tra le sole Italia e San Marino vi sono state movimentazioni di denaro per ben 33 miliardi di euro, all’interno dei quali la Guardia di Finanza ha quantificato redditi nascosti per circa 850 milioni e iva evasa per altri 150. Ad usufruire di questa possibilità non solo i vicini riminesi (storicamente molto legati a San Marino) ma più in generale anche tanti residenti in Emilia Romagna. Si pensi che in 35.000, dei soli nostri conterranei, hanno chiesto di recente di poter far rientrare i capitali usufruendo dello scudo fiscale varato dai governi precedenti. Dopo l’uscita dalla black list, nuovo passo in avanti per la piccola repubblica che in questi mesi fa i conti con i fatti relativi alla locale tangentopoli, che vede sul banco degli imputati buona parte dell’establishment economico e politico del passato, accusato, tra le altre ipotesi di reato, di connivenze con la malavita organizzata.

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