(VIDEO) RAVENNA: Negozi che chiudono, il grido d’allarme di Confcommercio

Nel corso degli ultimi quattro mesi, tra Ravenna e provincia, si è registrata una moria di attività del settore commerciale con la media di un negozio chiuso al giorno.  La Confesercenti ravennate ha così lanciato un grido d’allarme per le tante porte di strutture commerciali che si chiudono definitivamente mentre vengono rilasciate autorizzazioni per l’ampliamento di centri commerciali su superfici di diverse migliaia di metri quadrati. Secondo l’associazione di categoria ravennate, l’alto numero di locali commerciali senza locatario è motivato dalla mancanza della ripresa economica del Paese, annunciata ma in realtà ancora lontana.  Da maggio ad agosto in provincia il saldo tra aperture e chiusure di negozi, registra un segno negativo con un numero di chiusure pari a 61. Dalla indagine di Confesercenti risulta evidente che la situazione è spalmata sul territorio, anche se ovviamente ad essere in maggiore sofferenza sono le piccole attività che risentono della vicinanza dei centri commerciali.

Nel dettaglio, i numeri forniti dall’associazione di categoria, parlano di una chiusura, negli ultimi quattro mesi, di 40 imprese nella  provincia e 17 a Ravenna. A segnare un numero positivo  c’è il commercio al dettaglio delle automobili e il commercio ambulante. La Confesercenti, a livello nazionale, chiede che nella prossima finanziaria venga introdotta la cedolare secca anche per gli affitti di locali commerciali. Sempre secondo l’associazione, diversi sono i fattori responsabili delle chiusure, a partire dalla crisi economica, al peso della pressione fiscale e infine le liberalizzazioni e gli affitti che, in particolare nelle aree di pregio commerciale sono particolarmente elevati.

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