(VIDEO) RAVENNA: Problema sprofondamento, si ipotizza smantellamento piattaforma Angelina

Smantellare la piattaforma Angela Angelina per l’estrazione di gas, che si trova a circa un chilometro dalla costa ravennate, davanti a Lido di Dante. Questa la proposta avanzata nella riunione delle commissioni Ambiente e Affari istituzionali convocate per discutere dell’approvazione del protocollo tra Regione, Provincia, Comune ed Eni per la prosecuzione di un progetto sperimentale sulla iniezione di acqua nel pozzo Angelina 1. La struttura è quella più vicina alla
costa tra tutte quelle presenti in Adriatico e l’iniezione servirà a stabilizzare la situazione sostituendo un fluido con un altro minimizzando, o secondo i tecnici escludendo, il rischio di generare scompensi o cedimenti alle profondità nelle quali si interviene. La polemica però c'è da parecchio tempo nel territorio e per molti anni a Lido di Dante il pozzo è stato visto come un problema ambientale, e soprattutto è stato ricondotto a quello il problema di sprofondamento del tratto di costa davanti al litorale ravennate. 
Il Comune di Ravenna ha sottolineato come da tempo sia stato firmato un documento tra enti locali, sindacati e  associazioni imprenditoriali nel quale viene supportata l’attività estrattiva in Adriatico, oltre le 12 miglia. I numeri che vengono evidenziati sono però quelli che direbbero che dal 1984 al 2011 Lido di Dante è sprofondato di ben 45 centimetri e secondo molte opinioni  le trivellazioni della piattaforma sarebbero una causa tutt'altro che secondaria. 

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