(VIDEO) RAVENNA: Trivellazioni, che fare?

Se ne sta parlando da diverse settimane e la conferma non ha tardato ad arrivare. Si è svolto infatti ieri in Municipio a Ravenna, insieme alle rappresentanze regionali, amministrative,associative ed imprenditoriali del territorio, un incontro per discutere della ripresa dell’attività di ricerca e di estrazione del gas in Adriatico e di quelle che potrebbero essere le prospettive, positive e negative. Presenti anche coloro che sono maggiormente coinvolti dalla crisi del settore oil & gas, ovvero i lavoratori delle aziende che si occupano di offshore e gli artigiani che guadagnano grazie all’indotto. Dalla regione è stata data la disponibilità a lavorare per rafforzare il distretto che sta affrontando sfide e vive difficoltà sul piano internazionale. Sempre dalla Regione è stato sottolineato come Chimica ed energia siano infrastrutture strategiche e si attende un incontro con Eni . L’amministrazione comunale di Ravenna invece ha evidenziato la un uso razionale delle risorse naturali e Ravenna è un territorio d’eccellenza per l’offshore con radici forti nell’economia locale.

E sempre dall’amministrazione si sottolinea lo stretto legame fra l’insediamento energetico e l’alta formazione derivata dal corso di laurea magistrale in tecnica dell’offshore che parte proprio quest’anno. Hanno poi portato la propria esperienza imprenditori del settore e per esempio in un cantiere di Marina di Ravenna  nel corso dell’ultimo anno si è passati dalla produzione di 34 a 22 mezzi navali con un conseguente calo di 50 dipendenti. E’ stato infine sottolineato come il distretto energetico di Marina di Ravenna sia  arrivato a produrre il 30% del gas utilizzato nel nostro Paese, ma sono ormai 50 anni che non viene attivato un nuovo pozzo in Adriatico col conseguente rischio per il lavoro delle quasi 7mila persone che lavorano nel settore. 
 

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