(VIDEO) RIMINI: Il grattacielo diventa “green”. Dopo 55 anni ecco le caldaie alimentate a metano

55 anni fa veniva inaugurato cambiando definitivamente lo skyline della città. Alto circa 101,50 metri con 29 piani, il grattacielo di Rimini diventò subito una costruzione unica nel suo genere nella città romagnola: i primi scavi per la realizzazione delle sue fondamenta ebbero inizio nell’ottobre 1957, con i lavori di costruzione che terminarono solo 3 anni dopo. Nei primi mesi del 1960, infatti, i 187 appartamenti dell'edificio erano ultimati. Figlio della ricostruzione e dell'ormai imminente boom economico degli anni Sessanta, il grattacielo di Rimini è a lungo rimasto un elemento di modernità, un segno distintivo per una città destinata a richiamare milioni di turisti da tutto il mondo. Ed ora arriva la svolta “green”. Si perché a partire dal prossimo mese di novembre, con i nuovi impianti in pieno funzionamento le emissioni di anidride carbonica saranno minimizzate: la fuoruscita di anidride solforosa, uno degli inquinanti atmosferici più pericolosi, passerà dalle attuali 3 tonnellate a 10 chilogrammi. L’intervento non solo ha previsto la sostituzione delle vecchie caldaie ad olio combustibile con quelle nuove alimentate a metano, ma anche il rimpiazzo delle linee che portano acqua negli appartamenti. Una riqualificazione energetica a cura di Sgr e dal costo totale di 986 mila euro che renderà il grattacielo un luogo più confortevole per i propri abitanti e con un minore impatto ambientale. Con questo intervento ciascuna abitazione avrà una contabilizzazione autonoma, e dunque ogni condomino pagherà solo ciò che effettivamente consuma.

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