(VIDEO) ROMAGNA: Autovelox sulla E45, buone notizie per gli automobilisti

I comuni sul cui territorio corre la superstrada E45 non possono utilizzare autovelox fissi per sanzionare gli automobilisti in transito. E' quanto stabilisce una sentenza del tar dell'Emilia-Romagna. In sostanza le varie polizie municipali sono comunque sotto il coordinamento della prefettura per quanto riguarda l'attività sanzionatoria sulle strade extraurbane e non è quindi consentito un'azione autonoma senza il benestare della prefettura stessa. L'attività di sicurezza stradale è quindi soprattutto di spettanza della polizia stradale, mentre il comune deve limitarsi con i suoi vigili urbani al controllo dei centri abitati. Un sentenza che, se non pone una parola definitiva su questa lunga querelle, di certo offre nuove armi alle associazioni dei consumatori che contestano le sanzioni. In passato la vicenda degli autovelox dei comuni romagnoli sull'E45, magari per tratti sul territorio comunale di poche centinaia di metri, aveva suscitato un caso nazionale, con l'intervento pure della magistratura. Le varie amministrazioni locali, solo nel tratto del Cesenate effettuavano controlli, in pochi chilometri, i comuni di Sarsina, Mercato Saraceno, Roncofreddo e Sant'Agata Feltria, ora solo Sarsina li effettua saltuariamente, erano accusate di voler agire esclusivamente ai fini di cassa, dietro il paravento della sicurezza stradale. E a questo proposito in tanti, privati e associazioni di categoria, avevano puntato l'indice sulle modalità di posizionamento degli autovelox e della pattuglie che lo utilizzavano, oltre al fatto che l'autovelox era sempre attivo sull'E45 e ben poco o per nulla sul resto delle strade comunali. Clamoroso il caso di uno dei comuni romagnoli al centro della vicenda nel cui bilancio la voce attiva riferita alle entrate derivanti dai verbali delle infrazioni rilevate dal suo autovelox, era la seconda assoluta in valore.

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