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FRANCESCA LEONI


FORLI’: Inchiesta “Re Nero”, 78 anni per 11 imputati  | VIDEO Cronaca

FORLI’: Inchiesta “Re Nero”, 78 anni per 11 imputati | VIDEO

Era il 6 gennaio del 2008, quando vennero eseguite una serie di ordinanze di custodia e diverse perquisizioni tra Forlì, Cesena, Rimini e San Marino. Si torna in tribunale per il caso della banca forlivese Bcrr e Asset Banca di San Marino. Come si legge sulla stampa locale, Il Procuratore reggente di Forlì, Filippo Santangelo, ha chiesto per le undici persone coinvolte pene che vanno da 10 a 6 anni, 78 anni in totale, oltre a sanzioni amministrative pecuniarie per gli enti Asset e Smam.  Rimangono le accuse di usura e riciclaggio, visto che le altre,  come abusiva attività bancaria, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza, appropriazione indebita, sono cadute in prescrizione. Un’indagine avviata dall’allora sostituto procuratore a Forlì Fabio Di Vizio e dalla Squadra Mobile, che riguardava presunti fidi accordati da Banca di Credito e Risparmio di Romagna a imprenditori utilizzando fondi transitati da Asset a San Marino sotto forma di “nero”. In due anni ci sarebbe stato un flusso di denaro di circa 25 milioni di euro. Il Procuratore reggente ha ricostruito l’indagine, partendo dal nome, “Re Nero”, nata da un’intercettazione telefonica nella quale uno degl’imputati, Stefano Ercolani, allora presidente di Asset banca, si era definito “Il re del nero”. Proprio per Ercolani, la Procura ha chiesto 10 anni di carcere e 20mila euro di multa. Erano imputati per illeciti amministrativi anche gli enti Asset e Smam per i quali è stata chiesta la sanzione amministrativa di 1.200 quote per Asset e 500 quote per Smam. Nelle prossime udienze toccherà alle arringhe difensive.


RAVENNA: I lavoratori saranno licenziati ma non possono dimettersi, impasse alla Comart | VIDEO Attualità

RAVENNA: I lavoratori saranno licenziati ma non possono dimettersi, impasse alla Comart | VIDEO

Saranno licenziati ma non possono dimettersi. E’ questo l’impasse che stanno vivendo i 54 dipendenti della Comart di Ravenna, azienda del gruppo Tozzi. Dicembre scorso era stata annunciata la chiusura dell’azienda non appena fossero state terminate le commesse in corso. Il 23 gennaio, l’azienda- in concordato liquidatorio- ha avviato la procedura di licenziamento collettivo dei  dipendenti.  A seguito della procedura i sindacati hanno incontrato la direzione aziendale per valutare le modalità di uscita dei dipendenti. All’azienda si è chiesto un impegno formale di ricollocazione dei dipendenti licenziati, anche attraverso un percorso di outplacement. La proposta aziendale, però, è stata, secondo i sindacati, ampiamente al di sotto dalle richieste. Per Fim, Fiom e Uilm bisogna far coesistere la richiesta da parte aziendale, di portare a compimento le commesse aperte per agevolare il buon fine della procedura del concordato, con la necessità dei dipendenti di esercitare la propria volontà di uscita. L'azienda, invece, intende trattenere un numero non meglio definito di persone per un tempo ancora incerto e comunque fino a conclusione delle commesse ancora in corso. Questo, però, potrebbe pregiudicare la possibilità, per questi lavoratori, ad accettare nuove proposte di lavoro. Lo scorso 2 febbraio si è tenuta l'assemblea con le maestranze durante la  quale è  stato proclamato lo “stato di agitazione” per sollecitare la proprietà a un impegno per attutire il più possibile l'impatto sociale causato dai licenziamenti di massa.     



FORLI’: Smaltimento e manutenzione del verde, “trovato l’accordo condiviso” | VIDEO Attualità

FORLI’: Smaltimento e manutenzione del verde, “trovato l’accordo condiviso” | VIDEO

Trovato l’accordo per il servizio di trattamento delle potature: sfalci e ramaglie, saranno considerati sottoprodotti, quindi non disciplinati dalla norma sui rifiuti, e gestiti come materiale da utilizzare in agricoltura o per produrre energia. L’accordo pubblico è stato ufficialmente sottoscritto giovedì, dagli enti territoriali competenti, Alea Ambiente e le associazioni di Categoria. Il servizio  di smaltimento e manutenzione del verde era stato momentaneamente sospeso per individuare, con tutti i soggetti coinvolti, una soluzione condivisa e idonea allo status giuridico di Alea Ambiente.  Con questo documento, valido per l’anno in corso, il servizio sarà garantito gratuitamente per le utenze in regola e appartenenti al territorio gestito da Alea Ambiente. L'accordo è stato raggiunto anche alla presenza di ATERSIR che nella fase di stesura ha seguito gli aspetti di sua competenza con particolare riferimento alle dinamiche tariffarie complessive del bacino e quelle relative alle categorie di utenze interessate dal servizio. L'Amministratore Unico di Alea Ambiente, Paolo Contò, parlando dell’accordo dichiara che “la soluzione è stata individuata grazie alla grande disponibilità da parte di tutti i soggetti interessati”. I manutentori del verde potranno conferire gratuitamente negli impianti di valorizzazione delle biomasse in convenzione con Alea Ambiente e individuati in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio. A garanzia di trasparenza e tracciabilità del materiale trattato, gli operatori dovranno accreditarsi presso Alea Ambiente o le Associazioni di Categoria e dovranno essere in regola con le norme di settore.    


FORLI’: Suicidio di Rosita Raffoni, il giudice: “nessuno ha colto il suo disagio” | VIDEO Attualità

FORLI’: Suicidio di Rosita Raffoni, il giudice: “nessuno ha colto il suo disagio” | VIDEO

Si torna in aula per il processo che vede imputati i genitori di Rosita Raffoni, la studentessa 16enne che, nel giugno del 2014, si suicidò buttandosi dal tetto del Liceo Classico “Morgagni” di Forlì.   Giovedì sono stati sentiti davanti alla Corte d’Assise anche alcuni degl’insegnati della scuola. L’ipotesi di accusa è di maltrattamenti fino alla morte e, solo il padre, di istigazione al suicidio. Come si legge sulla stampa locale, gli insegnati, sentiti ieri in aula, hanno sottolineato la grande intelligenza della giovane, la sua sensibilità, la sua capacità critica, ma nessuno ha detto di aver  percepito i segnali del  malessere che l’hanno portata a  togliersi la vita. Dichiarazione che ha scaturito una feroce critica da parte del Presidente della Corte. Un disagio che doveva essere percepito dai docenti anche senza che la giovane ne parlasse apertamente, ha dichiarato il presidente.  Rosita aveva un rendimento scolastico molto alto ed era riservata e timida, questi i tre fattori che hanno fatto sì che i docenti non si rendessero conto della gravità della situazione.  Anche i genitori non hanno saputo cogliere questo disagio. Roberto Raffoni e Rosita Cenni, quando vennero a conoscenza di tutto il materiale accusatorio a disposizione della Procura, rimasero interdetti: sapevano la figlia aveva lasciato qualcosa contro di loro, ma si sentirono mortificati per una cosa che non ritenevano di aver fatto. Duilio, fratello di Rosita, sarà il prossimo a salire sul banco dei testimoni il prossimo 21 febbraio in quella che sarà l’ultima udienza prima di requisitoria e arringa difensiva.


EMILIA-ROMAGNA: Allerta meteo, prevista neve nelle zone collinari Attualità

EMILIA-ROMAGNA: Allerta meteo, prevista neve nelle zone collinari

Allerta arancione per neve nelle zone collinari centro-orientali dell'Emilia-Romagna dalla serata del 2 febbraio fino alle 24 del 3 febbraio, per il passaggio di una perturbazione con precipitazioni diffuse e continue, in intensificazione durante la notte e per tutta la prima parte di sabato 3. Le precipitazioni saranno sempre nevose sui rilievi a partire da quote collinari su tutto l'Appennino regionale. Sulla pianura, sono previste sotto forma di pioggia. Previsti anche venti orientali sulla fascia costiera. Mare agitato al largo. Criticità idraulica e idrogeologica in tutti i settori centro-orientali.


FORLI’: In occasione della Madonna del Fuoco torna l’Urban Night Trail | FOTO Attualità

FORLI’: In occasione della Madonna del Fuoco torna l’Urban Night Trail | FOTO

Torna l’ Urban Night Trail, la corsa podistica e camminata ludico-motoria non competitiva che da ormai quattro anni accompagna la festa della Madonna del Fuoco, patrona di Forlì. L’appuntamento è per domenica 4 febbraio quando a partire dalle 17 nel chiostro di San Mercuriale si raduneranno i podisti e camminatori pronti a partecipare a questo evento benefico, il cui ricavato sarà devoluto a CavaRei (iscrizioni 5 euro). A organizzare l’evento il Gruppo Podistico Avis Forlì in collaborazione con Comune e Diocesi. Due i percorsi che sarà possibile seguire: il primo di 5 km che si snoda lungo le vie del centro storico, il secondo di 12 km che dopo San Domenico passa dal Parco Urbano e arriva fino a Vecchiazzano per poi fare ritorno a San Mercuriale.  Alle 17.30 ci sarà la partenza della camminata da 5 km con guida e la partenza della camminata da 12 km con il gruppo Forlì Cammina. Alle 18.30 ci sarà invece il via alla corsa, mentre dalle 18.45 la distribuzione del vin brulè. La manifestazione termina alle 20 con il chiudipista. Per partecipare all’evento si possono seguire le seguenti modalità: pre-iscrizioni (4  euro) entro venerdì 2 febbraio nei seguenti negozi: Asd Capo Nord (corso Mazzini 74 Forlì, 0543.370805); Trail e Running Shop (viale Risorgimento 234 Forlì, 0543.481257); Sport Service (via Emilia 1331 Forlimpopoli, 0543.744535). Iscrizioni il giorno della gara dalle ore 14 al Chiostro di San Mercuriale (5 euro).