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LUDOVICO LUONGO


CALCIO: Cesena-Venezia, il match si chiude a porte inviolate Sport

CALCIO: Cesena-Venezia, il match si chiude a porte inviolate

Alla fine è il Venezia a dover  recriminare per le numerose occasioni buttate al vento nella sfida dell' "Orogel Stadium Dino Manuzzi" contro il Cesena  finita a reti bianche. Almeno quattro le palle gol limpide capitate nei piedi di Zigoni, Moreo e Falzerano, ma complice l'imprecisione ed un paio di interventi miracolosi di Fulignati la porta romagnola è rimasta inviolata. Camplone schiera subito gli ultimi arrivati Scognamiglio, Rigione  e Di Noia e relega inizialmente in panchina il bomber Daniele Cacia. Inzaghi si affida invece al 3-4-3 ed è proprio il Venezia a partire subito forte anche se il primo tiro pericoloso è del Cesena, al 5', con  Kupizs che dal limite al volo spara fuori. Padroni di casa che  faticano a trovare la verticalizzazione ma al 10' su cross dalla sinistra di Eguelfi Scognamiglio ha sulla testa  la palla giusta per il tap in vincente  ma incredibilmente spara alto.  Venezia che comunque tiene  bene il campo e sfrutta la fisicità dei suoi  avanti ed è proprio Zigoni a metà del tempo a sfiorare il palo di testa su invito di Bentivoglio. Primo tempo che scorre senza altri sussulti la ripresa si apre con la clamorosa occasione del Venezia ancora con Zigoni che da dentro l'area non inquadra la porta a Fulignati battuto. Nero verdi ancora  pericolosi con Moreo al 15' cha da due passi spara alto, Camplone a quel punto gioca la carta Cacia al posto di uno spento Gliozzi per cercare di ravvivare un Cesena abulico. Il Venezia stringe ancora di più le maglie e cerca il colpo in contropiede e ad un quarto d'ora dalla fine, nella stessa azione, Fulignati salva per ben due volte la porta su conclusioni di Moreo e Falzerano. Un tiro di Panico alto e  un colpo di testa di Domizzi su azione d'angolo chiudono il match con il Venezia che porta a casa il secondo pareggio in due gare giocate.


RIMINI: Parla il padre di uno degli stupratori 'ora devono pagare' Cronaca

RIMINI: Parla il padre di uno degli stupratori 'ora devono pagare'

"Gli ho detto di andare subito dai carabinieri. Può capitare che uno rubi un telefonino, ma non che uno violenta una donna. Se hanno fatto una cosa del genere devono pagare". Sono le parole al Resto del Carlino del padre dei due fratelli marocchini di 15 e 17 anni residenti a Vallefoglia, nel Pesarese, che ieri si sono presentati in caserma per ammettere il loro coinvolgimento nel doppio stupro di Miramare di Rimini. Grazie alle loro indicazioni è stato in seguito fermato un nigeriano 16enne e poi nella notte è stato rintracciato anche il capobanda, un congolese di 20 anni, Guerlin Butungu. Il padre, 51 anni, ha spiegato di aver riconosciuto i figli dalle foto diffuse sui giornali e che ieri il figlio 17enne è tornato a casa piangendo. "Mi ha detto che lui era con suo fratello e altri due loro amici, un congolese e un nigeriano, a Rimini. Hanno partecipato allo stupro di cui si parla da giorni". L'uomo ha altri due figli, fa il saldatore ed è in Italia da anni. Il figlio più grande, che come l'altro frequenta l'alberghiero, ha raccontato il padre, "mi ha detto che quello maggiorenne li ha costretti ad andare a Rimini, che gli prometteva soldi se loro magari rubavano qualche cellulare e poi lo rivendevano a lui. Che li ha fatti bere, una birra in un locale, una in un altro...". Sempre il maggiore gli ha detto "che il congolese ha puntato la ragazza polacca e ha detto 'a questa ci penso io'. Il congolese la picchiava, le tirava gli schiaffi. Lui ha provato a dirgli 'Lasciala fare, perché fai queste cose'. Ma poi l'ha trascinata lontano da loro e ha continuato". Che cosa ha detto ai ragazzi quando ha capito che erano loro? "Che dovevano dire la verità e che non dovevano stare zitti per una settimana intera. E che sono stati fortunati. Io lo so come funziona il giro. Gli errori li ho fatti anche io. Mi sono ubriacato, ho rubato, ho fatto risse. Quindi, primo, con la transessuale hanno rischiato perché potevano essere rintracciati dal protettore. Ma poi hanno rischiato anche per la violenza alla donna polacca. Perché, lo dico chiaro, se qualcuno violenta una delle mie donne, mia moglie o mia madre o mia figlia, io lo ammazzo".   (foto Adriapress)


ROMA: Arresti stupratori, Minniti si congratula con la polizia Politica

ROMA: Arresti stupratori, Minniti si congratula con la polizia

Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, si é congratulato con il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, per le indagini svolte dal personale della polizia di stato dello SCO e della squadra mobile di Rimini e Pesaro, che hanno portato all'individuazione e al fermo dei presunti responsabili degli stupri in provincia di Rimini.    "Grazie ad una complessa e articolata attività investigativa sono stati individuati e assicurati alla giustizia in tempi brevi, i presunti autori di delitti così efferati- ha commentato il ministro Minniti-. Sono il frutto dello straordinario impegno che Forze dell'ordine e Magistratura stanno mettendo in campo quotidianamente e a loro va il mio ringraziamento e apprezzamento."


RIMINI: Arresti stupratori, il Comune, 'svegliati dopo incubo di 8 giorni' Attualità

RIMINI: Arresti stupratori, il Comune, 'svegliati dopo incubo di 8 giorni'

Dopo gli arresti della banda accusati degli stupri, il Comune di Rimini si esprime in una nota: “Con la cattura del quarto giovane accusato della terribile aggressione subita la scorsa settimana dai due ragazzi polacchi e dalla trans peruviana, Rimini si sveglia da un incubo durato otto giorni. L’Amministrazione Comunale, a nome di tutta la comunità riminese, non può che esprimere un grande ringraziamento e i più sinceri complimenti alla Polizia di Rimini, alla Squadra Mobile, al questore Maurizio Improta, alla Procura e a tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato alle indagini e alla riuscita in tempi rapidi dell’operazione, dopo oltre una settimana di lavoro incessante, difficile e senza tregua, con l’unico obiettivo di consegnare alla giustizia gli autori di un crimine tremendo, che ha sconvolto nel profondo tutta la comunità. La giovanissima età dei quattro responsabili di questa notte di violenza improvvisa e inaudita non può che alimentare il turbamento per un episodio che ha segnato forse in maniera indelebile la vita di tre vittime incolpevoli e che ha inferto una ferita dolorosissima alla nostra città. Attendiamo ora gli sviluppi della vicenda, per capire nei dettagli quale sia stata la precisa dinamica di quanto accaduto, con la ferma convinzione che non esistano attenuanti per un atto di ferocia così efferata e senza senso, e rinnovando la volontà dell’Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile nel momento in cui comincerà il processo nei confronti dei quattro responsabili di questo crimine disumano”.


RAVENNA: Si cappottano e rimangono incastrati, ferite due persone | FOTO Cronaca

RAVENNA: Si cappottano e rimangono incastrati, ferite due persone | FOTO

Un brutto incidente stradale è accaduto attorno alle 12 di oggi, sabato, in località Maiano Monti, frazione di Fusignano, nel Ravennate. Secondo quanto emerso un'auto, una Lancia Ypsilon, si è cappottata percorrendo una strada di campagna dopo aver urtato contro un cantiere. Ignote al momento le cause del sinistro. Due i feriti, un uomo di 58 anni e una donna di 30 entrambi ricoverati all'ospedale di Lugo. Ad avere la peggio sarebbe stata la ragazza trasportata con codice tre, mentre per il cinquattottenne ferite più lievi. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno dovuto liberare la coppia dalle lamiere contorte. I rilievi sono stati eseguiti dalla Polizia Municipale. (foto Argnani)


GENOVA: Infrastrutture e rifiuti, siglato l'accordo tra E-R e Liguria | VIDEO Politica

GENOVA: Infrastrutture e rifiuti, siglato l'accordo tra E-R e Liguria | VIDEO

Emilia-Romagna e Liguria stringono un patto per la crescita e lo sviluppo dei loro territori, aree confinanti e strategiche per le due economie regionali e per quella nazionale. Un’intesa che passa per il potenziamento della di alcune linee ferroviarie e per principali assi stradali e autostradali tra i due territori. Ma anche un impegno comune sul fronte della gestione delle risorse idriche ad uso irriguo in agricoltura, attraverso la diga del Brugneto, e quella dei rifiuti, per conseguire gli obiettivi comunitari e in caso di eventuali situazioni di emergenza, per periodi limitati e sentite le amministrazioni locali interessate. (si ringrazia Telenord per le immagini video)


TAVULLIA: Vale Rossi cade in moto, sospetta frattura, in forse prossime gare Cronaca

TAVULLIA: Vale Rossi cade in moto, sospetta frattura, in forse prossime gare

Valentino Rossi choc: cade in moto, si fa male alla gamba destra e teme di veder sfumare stagione rincorsa al Mondiale. Tutto succede a dieci giorni da Misano, il Gp di San Marino, quando la corsa al Mondiale e' ancora formalmente aperta classifiche alla mano: Dovizioso primo 183 punti, il 'Dottore' quarto a 157. A spazzare via le speranze del campione piu' amato della Motogp potrebbe essere però la brutta caduta da una moto enduro, mentre si allenava nel pomeriggio con i suoi ragazzi della Riders Academy, vicino a Urbino.  La brutta botta alla gamba destra, la stessa infortunata nel 2010 al Mugello, e la corsa all'ospedale di Urbino, con i timori di una doppia frattura di tibia e perone. Le voci si rincorrono - un'operazione subito nella notte, il trasferimento a Rimini dove era stato in cura per l'altra caduta a maggio - e il padre Graziano alimenta i timori: "Ho parlato con Valentino, ha molto dolore e non e' ottimista. E' un casino". Da Rimini smentite le voci di trasferimento, e segnali meno cupi ("potrebbe essere una fortissima contusione", sostiene una fonte qualificata). Ma il Motomondiale rimane a lungo col fiato sospeso: con una frattura e l'operazione l'assenza sarebbe di almeno 40 giorni, costringerebbe dunque Valentino a saltare perlomeno due gare, Misano e Aragon, col Giappone del 15 ottobre comunque a rischio. La disavventura di Valentino arricchisce comunque la carriera di alti, bassi e scivolate reali o virtuali di un campione amato e mai 'banale'. A 38 anni, il pilota di Tavullia continua ad inseguire la sua 'Decima', il decimo titolo mondiale, ma ha gia' vinto il campionato della longevità e dell'appeal: lo dimostro' il tifo degli spettatori spagnoli a Valencia, due anni fa, quando nel duello finale col compagno di scuderia Yamaha Lorenzo il 'Dottore' parti' dall'ultima fila per una squalifica e sugli spalti il tifo si divise a metà, tradendo l'idolo di casa. Ora, di sicuro, anche i tifosi avversari tifano perche' ancora una volta Valentino stupisca tutti e riparta al piu' presto.