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CALCIO: Serie B, tre squilli di tromba del Palermo che si prende la vetta | VIDEO Sport

CALCIO: Serie B, tre squilli di tromba del Palermo che si prende la vetta | VIDEO

Tre squilli del Palermo, la serie B è ufficialmente avvisata: nel big match della 18esima giornata i rosanero si sono presi la briga di espugnare il "San Nicola", tana di un Bari travolto dalla rasoiata di Rispoli, dalla fucilata di Trajkovski e dal siluro terra aria di Coronado. Siciliani che volano così in vetta scavalcando un Parma lanciato dal gran destro di Di Gaudio ma ripreso dalla Ternana grazie a Termolada. A meno due dal primo posto sale così anche il Frosinone che con le reti di Citro e Dionisi abbatte il Brescia mentre il Bari deve incassare anche l'aggancio dell'Empoli a cui basta il rigore di Donnarumma per piegare il Carpi. Chi può letteralmente mangiarsi le mani è il Cittadella a cui non è bastata la doppia situazione di vantaggio con Chiaretti, prima e Iori su rigore poi, per avere ragione di un Avellino ridotto in dieci ma rilanciato dalla rimonta del doppio Laverone; non scherza nemmeno la stessa Cremonese visto che il gol di Scappini è poi vanificato dall'autorete salva Novara di Dos Santos al 94'. La giornata degli 1-1 ha trovato anche altri interpreti in Venezia e Pro Vercelli (a Cernuto risponde Firenze), Ascoli e Virtus Entella, con Cosmi avanti con Clemenza ma ripreso da Aramu oltre a Salernitana e Perugia, con Bonaiuto a rimontare Bocalon e a condannare all'esonero Boilini. Chi invece sorride a trentadue denti è lo Spezia: il ritorno del Gila con tanto di violino al seguito è la miglior notizia possibile immaginabile per i liguri che affondano così il Foggia.


BASKET: Imola non perdona Piacenza nel match-salvezza del PalaRuggi Sport

BASKET: Imola non perdona Piacenza nel match-salvezza del PalaRuggi

L’Andrea Costa ospita al PalaRuggi il match salvezza contro la UCC Assigeco Piacenza, che se lo aggiudica Imola con una grandissima prestazione davanti ai 1600 del PalaRuggi. La partita inizia subito a ritmo altissimo ma i piacentini piazzano il primo parziale di 0-5, spezzato dalla bomba di Maggioli seguito dal canestro di Wilson che riporta subito in parità il punteggio : 5-5 al 5’. Se da una parte Maggioli e Wilson dominano sotto la plance, in sponda piacentina è Infante a mettere due sostanziali bombe che permettono agli ospiti di scappare sul +4: 11-13 al 8’. Piacenza in attacco Simioni recupera palla e l’asse Bell-Maggioli realizza 13-13. Terminano i 24’ per l’azione in attacco di Piacenza e Imola può prendersi così l’ultima azione del primo quarto: azione che vede il canestro di Simioni e permette così Imola di chiudere in vantaggio 15-13.  I ragazzi di Coach Cavina non vogliono cedere nemmeno mezzo centimetro di campo agli avversari: se Piacenza trova subito la tripla di Formenti, Imola invece realizza canestri più falli ed è proprio il libero di Capitan Prato a segnare sul tabellone 23-16 al 12’. Continua a macinare Imola che difende e fa canestro tenendo sempre Piacenza a -10, ma è la bomba di Bell che porta i biancorossi sul +13: 40-27 all’intervallo lungo.  Al rientro sul parquet la musica non cambia, al canestro di Oxilia, Alviti risponde con una bomba e Maggioli e Gasparin lo seguono: il tabellone, come la curva imolese, canta 48-29. Imola show! La magia dell’asse Alviti-Wilson, il canestro di Maggioli e la schiacciata di Wilson fanno dilagare la squadra imolese: 54-29 il punteggio al 26’. Qualche non fischiata arbitrale di troppo penalizza in parte la corsa di Imola che rallenta in questo finale di terzo quarto, permettendo agli ospiti di accorciare il divario: 60-46 fine terza frazione di gioco. Piacenza trascinata da Reati ed aiutata da qualche disattenzione imolese recupera il divario portandosi a soli 6 punti dai biancorossi: 62-56 al 33’. Tripla di Bell, Penna in penetrazione e realizzatore di 2su2 dalla lunetta e Imola si riporta sul +11 69-58. Due infrazioni di passi fischiate ai biancorossi e qualche disattenzione in difesa permettono a Piacenza di riaprire il match: -4, 69-65, al 37’. Finale da cardiopalmo, in una partita che sembrava essere scritta,  Bell fa canestro e si guadagna un tiro libero, ma allo stesso tempo Infante fa canestro non realizzando però il libero a disposizione, si torna in attacco e Maggioli butta dentro la tripla: 75-67 a 48’’ da giocare. Azione andata vuoto per Piacenza così Bell cerca la tripla che si infrange sul ferro, Wilson prende il rimbalzo ma su azione personale gli viene chiamata infrazioni di passi. Time out Assigeco con palla in mano e 33’’ da giocare. Guyton spreca, Gasparin non trova il canestro ed il contropiede piacentino viene bloccato dal fallo fischiato a Bell. 2’’ da giocare con l’Assigeco in attacco: bomba di Reati che si infrange sul ferro. Termina 75-67 il match tra Andrea Costa e UCC Assigeco Piacenza. 


BASKET: Due punti d'oro per la Fortitudo che aggancia la seconda posizione | VIDEO Sport

BASKET: Due punti d'oro per la Fortitudo che aggancia la seconda posizione | VIDEO

Nel giorno dell'esordio in biancoblù dell'ex capitano della Virtus, a portare i due punti in classifica per la Fortitudo è stato uno degli storici capitani della Effe. Stefano Mancinelli si è caricato la squadra sulle spalle per sigillare il ritorno al successo di una Consultinvest che è stata davvero ad un passo dal terzo ko consecutivo ma che è, invece, riuscita a superare in volata in Forlì grazie soprattutto al cuore e alla precisione del suo leader e alla grinta di Gandini, capace di conquistare tre rimbalzi offensivi determinanti nei decisivi minuti finali. La Fortitudo ha sofferto tantissimo per tre quarti abbondanti e l’impressione è che questo potrà essere lo spartito che si riproporrà anche in altre circostanze nel corso della stagione, con le prestazioni dei senatori (Mancinelli, Rosselli e Cinciarini) che nel bene o nel male saranno la variabile più condizionante dei risultati dell’Aquila. Oltre a ciò, l'assenza a cui è stato costretto Fultz per un problema al mignolo accusato in settimana, ha limitato le idee in cabina di regia. Con la presenza del 35enne nativo di Lisbona, infatti, la squadra avrebbe avuto alcune soluzioni in più per leggere le difese tattiche con cui Forlì è riuscita ad intrappolare per 30 minuti l’attacco della Consultinvest. Con questa vittoria e la contemporanea sconfitta di Montegranaro a Ravenna, la Fortitudo ha ritrovato il secondo posto in classifica e se la prima posizione sembra ancora irraggiungibile, il fatto di aver recuperato parte del terreno perso è comunque una buona notizia, anche perché la storia dei playoff di questo campionato ha sentenziato (negli ultimi anni) che dopo il primo turno, la formazione che arriva seconda ha avuto vita un po’ più semplice rispetto a chi si è aggiudicato la regular season. Tornando ai 40 minuti giocati davanti al tutto esaurito del PalaDozza, la vittoria della Fortitudo ha assunto uno spessore di rilievo, perchè Forlì ha dimostrato di essere una formazione tosta e di qualità, con un unico neo, quello di essere corta e, quindi, di arrivare a fine partita con il serbatoio in riserva. Ed è stata anche la stanchezza degli avversari ad aiutare la Consultivest nei dieci minuti finali, poco dopo esser finita anche a -12, sul 49-61. Questa volta, la rimonta ha visto i biancoblù svettare da protagonisti, con una risalita concretizzatasi con la tripla sorpasso del 69-67 a due giri di lancette dalla sirena. Nel momento che contava, la Fortitudo si è risollevata e guarda, ora, con ritrovata fiducia al big match di domenica prossima al PalaSavelli contro Montegranaro, scontro diretto tra due delle tre inseguitrici di Trieste, capolista ancora imbattuta.  


CALCIO: Il Bologna incappa nei soliti errori e resuscita il Milan | VIDEO Sport

CALCIO: Il Bologna incappa nei soliti errori e resuscita il Milan | VIDEO

Regalo di Natale anticipato, a dire il vero non proprio necessario. Il Bologna, quando c’è da essere buoni, è più dolce di un pandoro. Ed ecco concretizzarsi, in quel di San Siro, una delle sconfitte più incredibili di questo girone di andata, dai più ridimensionata nelle proporzioni solo per il nome dell'avversario, che però poco o nulla ha prodotto per meritarsi la posta piena. Lo spartito del match ha, infatti, chiaramente detto che si doveva (e poteva) fare di più. Ancora una volta, quando davanti si presenta la grossa occasione per sancire un salto di qualità, i rossoblù mancano l’appuntamento. A dir poco recidivi, gli uomini di Roberto Donadoni. Ancora non si riesce a credere come il Bologna abbia potuto perdere contro una squadra in evidente difficoltà, incapace di costruire in avanti se non con sporadiche azioni personali di Suso o Kessie – o aiutata dal catenaccio rossoblù – e in preda ad amnesie difensive che di solito in Serie A vengono punite. Ma i rossoblù sono dolci, affettuosi, quasi impietositi da cotanta abbondanza. Inconcepibile, per certi versi, aver prodotto la solita partita difensiva, soprattutto nella ripresa e dopo un primo tempo che di fatto aveva sentenziato una cosa: il Milan se attaccato va in clamorosa difficoltà. Non è un caso che i rossoblù siano andati in confusione nei momenti di chiusura ad oltranza, con dieci uomini sotto la linea della palla permettendo al Milan di avanzare anche con i difensori. La partita invece è cambiata quando il Bologna ha alzato il baricentro, pressato, messo paura ad un Milan per nulla guarito: ma le folate rossoblù sono giunte solo di fronte ad uno svantaggio. E’ sempre stata la reazione a dettare coraggio, non una azione. Serviva esattamente in contrario, ovvero mettere paura al Milan fin da subito, farlo scontrare con il disamore del proprio pubblico, rigettarlo nell’incubo più profondo di una stagione negativa. L’approccio invece è stato soft, davvero troppo difensivo. Un'altra occasione gettata alle ortiche. Peccato. Di questo passo, il deciso salto di qualità è ancora tanto, troppo lontano per Bologna di Donadoni.


CALCIO: Serie C, vince il Santarcangelo, ottimo pari per il Ravenna a Bolzano | VIDEO Sport

CALCIO: Serie C, vince il Santarcangelo, ottimo pari per il Ravenna a Bolzano | VIDEO

Debutto col botto per il nuovo Santarcangelo di Alberto Cavasin: gialloblu che tornano a vincere a distanza di quasi un mese dall'ultimo hurrà casalingo, il 2-1 inflitto al Vicenza, e lo fanno ribaltando un Mestre passato in vantaggio al 39' con l'assist di Rubbo per Spagnoli che evita la trappola del fuorigioco e con un gran destro supera Bastianoni sul primo palo. Nella ripresa però sale in cattedra Capellini: è il 52' e l'ex forlivese ruba palla a Zecchin - forse fallosamente - e con un'azione di pura prepotenza entra in area di rigore e trafigge Gagno con un gran diagonale. Un Santarcangelo che al 78' trova anche il sorpasso con la battuta di Dhamo respinta male da Gagno, riprende Piccioni che insacca da posizione defilata. Clementini che accorciano così da un Ravenna uscito comunque indenne dalla dura prova di Bolzano: la squadra di Antonioli era alle prese con un'autentica emergenza infortuni, ivi compresi i ko dell'ultima ora di Papa e De Sena, ma che si è saputa aggrappare ad un super Venturi. Nella porta dell’estremo difensore giallorosso il Sudtirol non è mai riuscito a fare breccia, eccezion fatta per la rete a tre minuti dalla fine realizzata da Costantino ma annullata per un fuorigioco apparso però inesistente. Terzo risultato utile consecutivo per il Ravenna che sale così a quota 17 punti mantenendo ancora una volta immacolata la voce “gol subiti”.


BASKET: Mancinelli stende l'Unieuro Forlì, "Difficile fare di più" | VIDEO Sport

BASKET: Mancinelli stende l'Unieuro Forlì, "Difficile fare di più" | VIDEO

La Pallacanestro Forlì 2.015 arriva a un passo dalla vittoria al PalaDozza giocando un match per tre quarti strepitoso nonostante avversario, acciacchi e settore ospiti vuoto. Guidata da un Naimy superlativo ("Probabilmente il miglior play dell'A2 in termini di letture" ammetterà in sala stampa Boniciolli) Forlì arriva fino a +12 nel terzo quarto ma nel finale, complice qualche errore al tiro, si deve arrendere alla rabbia di Bologna e alle triple di Mancinelli. Finisce 75-73 ed è una sconfitta davvero amara. Naimy si prende subito la scena: i suoi 5 punti con assist a DiLiegro accendono il match (3-7). Che l'israeliano sia in serata lo si capisce anche nei minuti successivi: tripla del massimo vantaggio (5-13) e poi altri assist, con 12 dei primi 19 punti biancorossi più due assist. La Fortitudo però è fluida in attacco (Amici il più ispirato) e sorpassa con Gandini (26-25) per la prima volta a inizio secondo quarto. Sarà l'unica volta, prima del 38', che i bolognesi mettono il naso avanti.  Il terzo quarto si apre con la bomba di Castelli che rimette Forlì a +8. La Effe barcolla e quando De Laurentiis schiaccia il +10 (48-58) la partita sembra davvero potersi incanalare. Il tecnico per protesta a Boniccioli però accende il PalaDozza: la tripla di Jackson dall'angolo è la fiammata finale del +12 (49-61).  Già perché a cavallo dell'ultimo parziale Forlì fallisce le triple che avrebbero tenuto il vantaggio ben oltre i 10 punti, permettendo a Bologna di ricucire con un 8-0 pesante. Castelli commette il 4° e 5° fallo così Mancinelli trova lo spazio per le uniche due bombe della sua partita: freccia, sorpasso e +5. Lo 0/4 ai liberi di De Laurentiis e Naimy porta via la partita, con le triple finali di Fallucca e Naimy che fanno aumentare, se possibile, i rimpianti per una squadra che al PalaDozza ha dimostrato non solo carattere e preparazione, ma anche qualità. Il campionato è ancora lungo: "Ripartiamo da qui" dirà con orgoglio Valli in sala stampa.  Il tabellino di Consultinvest Bologna-Pallacanestro Forlì 75-73 (21-25, 39-46, 53-61) CONSULTINVEST BOLOGNA: Cinciarini 12, Mancinelli 16, Legion 8, Murabito ne, Montanari ne, Chillo 2, Gandini 6, Amici 14, Rosselli 4, Pini 6, Italiano 2, McCamey 5. All. Boniciolli. UNIEURO FORLÌ: DiLiegro 14, Castelli 8, Fallucca 7, Naimy 18, Campori ne, Jackson 18, Gellera ne, Bonacini 2, Severini, Thiam ne, Del Zozzo ne, De Laurentiis 6. All. Valli


VOLLEY: Troppa Modena per Ravenna, la Bunge affonda al PalaPanini Sport

VOLLEY: Troppa Modena per Ravenna, la Bunge affonda al PalaPanini

Niente da fare per la Bunge contro un Modena concentrato e spietato, che non ha risparmiato la sua fortissima rosa aggiudicandosi tutti e tre i set disputati in un PalaPanini gremito da più 4mila spettatori. Contro la ‘furia’ gialloblù il tecnico Soli ha provato a controbattere con le armi a sua disposizione, senza gli infortunati Tiziano Mazzone e Marechal e gettando nella mischia l’opposto cubano Gutierrez, positivo nel la seconda frazione. I ravennati hanno cercato di contrapporsi agli avversari soprattutto con Raffaelli (ben 14 punti) e a muro (8 contro i 5 degli emiliani), ma dall’altra parte della rete a fare il buono e il cattivo tempo ci ha pensato in particolare l’immarcabile mvp Urnaut, ben spalleggiato da Sabbi e da Daniele Mazzone e servito alla perfezione dal sempre lucido Bruninho, che ha dato spettacolo con il ‘solito’ Earvin Ngapeth. Orduna e compagni restano comunque al quarto posto in classifica, con un punto di vantaggio su Piacenza, e da domani inizieranno a concentrarsi sulla prossima sfida, in programma a Monza domenica 17 dicembre. Sestetti titolari Il coach dell’Azimut Stoytchev non vuole scherzi e si affida al sestetto dei titolarissimi, composto da Bruninho in regia in diagonale con Sabbi, dagli schiacciatori Urnaut ed Earvin Ngapeth, dai centrali Daniele Mazzone e Holt e dal libero Rossini. In panchina gli ex Van Garderen e Bossi. Senza Marechal e Tiziano Mazzone, il tecnico giallorosso Soli risponde con il palleggiatore Orduna, l’opposto Buchegger, Diamantini e Georgiev al centro, Poglajen e Raffaelli in posto 4 e Goi in seconda linea. Primo set L’inizio è durissimo, con Modena che nel turno al servizio di Daniele Mazzone (un ace) scatta subito sul 4-0. Soli chiama time out e riceve una bella risposta dai suoi, che pareggiano il conto con Raffaelli e due muri di fila di Georgiev: 4-4. I padroni di casa scattano di nuovo sul 7-5 e gestiscono il minimo vantaggio fino al 12-10, quando vengono raggiunti da Buchegger: 12-12. Holt non ci sta e piazza il muro del 15-12, Poglajen rosicchia due punti (16-15), ma Daniele Mazzone imita il compagno per il 18-15. La Bunge ha grinta da vendere e con il servizio vincente di Orduna si porta a -1 (18-17), ma a questo punto sale in cattedra lo scatenato Urnaut che mette a terra i palloni del 20-17 e del 22-18, dando il via alla vittoria del set dell’Azimut, che arriva alla terza occasione con Holt: 25-21. Secondo set Si parte punto a punto fino a quando una battuta vincente di Bruninho non scava un primo solco (10-7), che cresce in seguito grazie a Earvin Ngapeth: 16-11. Entra Gutierrez per Buchegger, che si presenta subito con gli attacchi del 16-12 e del 18-14, ma Daniele Mazzone non sbaglia la palla break del 20-14. Urnaut è inarrestabile e firma l’uno-due del 24-17, Gutierrez e Raffaelli annullano i primi due set ball, ma sul terzo sono i tifosi gialloblù a esultare: 25-19. Terzo set L’Azimut vola sulle ali dell’entusiasmo e con Sabbi scatta sul 6-2, ma la Bunge reagisce con Georgiev, che la riporta a una sola lunghezza: 7-6. Poglajen pareggia il conto (8-8), ma sul 9-9 i padroni di casa realizzano un terribile break di 6-0, sul turno in battuta di Daniele Mazzone (un ace), che porta la firma di Urnaut e Holt: 15-9. Sabbi fa scappare in modo definitivo Modena (17-10), che gestisce l’ampio vantaggio con Earvin Ngapeth (22-13), per infine porre fine a suo vantaggio la partita grazie a Sabbi, che sfrutta al meglio il quarto match point: 25-18. Le dichiarazioni del dopo-gara Radostin Stoytchev (allenatore Azimut Modena): “Anche la settimana prima di Trento avevamo lavorato duro e molto bene. Oggi, senza nulla togliere a Ravenna, i nostri avevano un livello un po’ diverso rispetto a Trento. Certo, anche il palazzetto aiuta e le giocate spettacolari di Bruno e Earvin si percepiscono in una maniera diversa. Sono soddisfatto del risultato”. Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Sapevamo di trovare una squadra arrabbiata e che sarebbe entrata in campo per dimostrare che tutto ciò che è successo esternamente al discorso pallavolo fa parte del passato e per confermare che è tra le top del campionato. Contro un Modena così era molto difficile farcela. Noi qualcosa abbiamo provato a fare, ma stiamo vivendo una situazione particolare a causa degli infortunati. Abbiamo giocato alla pari per buona parte del primo set, poi non c’è stata più partita, anche perché non siamo stati in grado di difendere come era successo nelle ultime gare. Sono un po’ preoccupato, in quanto di fronte a noi adesso c’è una sfida, quella di Monza, alla nostra portata, che però non affronteremo nelle condizioni migliori”. Il tabellino di Modena-Ravenna 3-0 (25-21, 25-19, 25-18) AZIMUT MODENA: E. Ngapeth 12, D. Mazzone 10, Sabbi 11, Urnaut 15, Holt 5, Bruninho 1, Rossini (L); S. Ngapeth, Marra, Penchev, Tosi (L). Ne: Argenta, Van Garderen, Bossi. All.: Stoytchev BUNGE RAVENNA: Poglajen 9, Diamantini 4, Buchegger 7, Raffaelli 14, Georgiev 6, Orduna 1, Goi (L); Vitelli, Gutierrez 5. Ne: T. Mazzone, Pistolesi, Marchini, Marechal. Ne: Soli ARBITRI: F. Saltalippi di Perugia e La Micela di Trento NOTE – Modena: bs 9, bv 5, errori 3, muri 5; Ravenna: bs 12, bv 4, errori 9, muri 8. Durata set: 27’, 26’, 25’ (tot.: 78’). Spettatori: 4369 (incasso 44.102 euro). Mvp: Urnaut