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RIMINI: Notaro su sentenza per stalking "Mi aspetto il più possibile, è stato un anno infernale" Cronaca

RIMINI: Notaro su sentenza per stalking "Mi aspetto il più possibile, è stato un anno infernale"

Edson Tavares, l'ex fidanzato che la ha sfregiata lanciandole dell'acido "non posso assolutamente perdonarlo. Ci penserà Dio a perdonarlo, però non riesco nemmeno ad odiarlo". Così, Gessica Notaro parla al Tg1 dell'ex compagno condannato a dieci anni di reclusione dal Gup di Rimini per l'aggressione avvenuta lo scorso 10 gennaio. L'entità della condanna, osserva la giovane riminese, "me la aspettavo, va bene così. Per le lesioni va bene così non mi aspettavo di più". Quanto al procedimento per stalking aperto verso lo stesso Tavares, aggiunge Notaro, "cosa mi aspetto? Non lo so, il più possibile. Anche perché, sinceramente, le lesioni sono solamente la ciliegina sulla torta di un anno infernale". Guardando al recente passato prosegue la 27enne "a me hanno aiutato tanto gli animali; la famiglia, sicuramente, e la fede". Per il futuro, invece, "si stanno aprendo tante strade tante opportunità. Però quello che vorrei continuare a fare è impegnarmi nel sociale, oramai l'ho presa come una missione".


RICCIONE: Filma l'agonia del giovane scooterista, è nei guai un 29enne noto in città Cronaca

RICCIONE: Filma l'agonia del giovane scooterista, è nei guai un 29enne noto in città

Tornava da una serata trascorsa in discoteca ma sulla strada verso casa si è imbattuto in un corpo riverso sull’asfalto senza vita. Inforca lo smartphone e dà l’avvio a una diretta Facebook. È quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica a Riccione: erano circa le 4.30, da poco Simone Ugolini, 24 anni, si era schiantato contro un albero con il suo scooter, ma il giovane arrivato poco dopo, un 29enne noto in città per i suoi interessi artistici, ha desiderato “condividere il dolore” dell’incidente filmando il tutto. La Polizia stradale e quella postale hanno sequestrato i tre video della diretta e le foto scattate. Le ipotesi di reato che potrebbero profilarsi a carico dell’autore dei filmati vanno dal procurato allarme, a diffamazione dei soccorritori fino alla violazione della privacy dei cari di Simone e la violazione della pietà verso i defunti. Indaga la Procura. In merito al video postato su Facebook, il comune di Riccione annuncia che si costituirà parte civile contro il ragazzo che ha filmato nel caso in cui la procura decida di aprire un'inchiesta contro di lui, e scrive: "Una tragedia a cui purtroppo ha fatto seguito un gesto gravissimo, incomprensibile, inumano, che in molti in queste ore hanno definito folle: ma follia è un termine che va ad attenuare un agire invece freddo, lucido e pronto, quello di un altro giovane che invece di chiamare i soccorsi e fermarsi impietrito davanti ad un dramma immane, la prima cosa che fa senza esitazioni è postarlo sul suo profilo social, alla ricerca di una miserabile visibilità. Vogliamo condannare con sdegno questo voyeurismo estremo e malato che troppo spesso irrompe barbaramente a violentare vite e diritti. A nome dell’amministrazione comunale esprimo cordoglio, vicinanza e sostegno alla famiglia di Simone ed indignazione profonda per quanto accaduto. La procura sta valutando in queste ore se aprire un’inchiesta: siamo pronti fin d’ora a costituirci parte civile, un atto doveroso per un episodio che ha ferito l’intera comunità".


RAVENNA: Rapina in una tabaccheria di Piangipane, il rapinatore chiede scusa prima di fuggire | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Rapina in una tabaccheria di Piangipane, il rapinatore chiede scusa prima di fuggire | VIDEO

Un gesto singolare, forse per senso di colpa. Dopo averla tenuta in ostaggio, uno dei rapinatori, prima di fuggire, prende la testa della titolare  e le da un bacio sulla fronte, chiedendole in seguito, di scusarlo. Questo il surreale epilogo di una rapina avvenuta in un tabacchi nella prima serata di ieri via Piangipane 410, nell’omonima località del ravennate. Il bottino, circa 2milla euro, è stato costituito dall’incasso dell’intera giornata e fondo cassa. I rapinatori, almeno tre, sono riusciti a fuggire in pochi istanti. L’allarme, dato dalla tabaccaia, una donna di 46 anni, è arrivato verso le 18 . Sul posto sono intervenute le pattuglie del Radiomobile e i carabinieri, che hanno trovato la 46enne ancora sconvolta per quanto accaduto. Dalla sua testimonianza gli uomini dell’arma sono riusciti a fare una prima ricostruzione del fatto: due i rapinatori sono entrati nel negozio; mentre il terzo li attendeva a bordo di un’auto scura con il motore acceso. I due uomini, con giubbotto con cappuccio calato sulla testa, sono entrati quando la donna si trovava da sola. I due, probabilmente stranieri,  non erano armati: uno ha afferrato le mani della donna e con forza l’ha costretta al bancone, mentre l’altro ha ripulito la cassa. Ma prima di scappare, l’uomo che aveva preso i soldi, si è avvicinato alla tabaccaia e ha compiuto l’incredibile gesto, il bacio e poi le scuse. Gli inquirenti confidano intanto che dai rilievi e soprattutto dai filmati delle telecamere di video sorveglianza della tabaccheria, possano emergere elementi utili a identificare quei tre responsabili del colpo. 


RAVENNA: Incendio nell'azienda Eurovo, due capannoni distrutti | VIDEO Cronaca

RAVENNA: Incendio nell'azienda Eurovo, due capannoni distrutti | VIDEO

Un devastante incendio è accaduto nella notte tra sabato e domenica all’azienda “Eurovo”, di Sant’Agata sul Santerno nel ravennate. Verso le 22, 30 alcuni operai dell’azienda si sono accorti delle fiamme e del fumo e hanno lanciato l’allarme. Colpiti due capannoni situati nel retro della struttura con all’interno imballaggi, carta, cartone, materiale che ha alimentato le fiamme ad alta velocità. Sul posto sono intervenuto i Vigili del Fuoco di Lugo con l’autobotte ma, una volta vista la dimensione dell’incendio, hanno chiesto anche il supporto dei colleghi Ravenna, Bologna, Imola e Faenza. Ancora non si sanno quali sono le cause che hanno scatenato il rogo. I due capannoni sono stati interamente distrutti dalla fiamme con il tetto crollato a causa del calore. I pompieri hanno lavorato tutta la notte per cercare di spegnere le fiamme. Gli ultimi focolai sono stati spenti nella mattinata di domenica. La zona è stata evacuata dalle forze dell’ordine e dai Vigili del Fuoco. Sul posto i Carabinieri di Lugo insieme ai tecnici per capire le cause di quanto accaduto. I danni sono ingenti. Fortunatamente non ci sono stati feriti.


RIMINI: Si è costituito il rapinatore della gioielleria, è un 43enne di Modena Cronaca

RIMINI: Si è costituito il rapinatore della gioielleria, è un 43enne di Modena

Si è costituito il rapinatore ricercato dalla polizia di Stato per l'aggressione con martello del gioielliere di viale Vespucci avvenuta giovedì mattina a Rimini. L'uomo, residente a Rimini, libero professionista di 43 anni, si è presentato in Questura a Modena, sua città d'origine, accompagnato dall'avvocato difensore ed è stato interrogato dagli agenti della Squadra Mobile di Rimini. Il 43enne avrebbe ammesso solo la rapina in cui ha aggredito il gioielliere con un martello, indossando una maschera di scena in silicone, dicendo appunto di aver comprato il costume cinematografico. Non ha invece ammesso altri colpi dei quali lo sospettano gli investigatori della Polizia riminese. Il professionista dopo l'interrogatorio è stato rilasciato e denunciato a piede libero.


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