Ampliamento inceneritore, decisione rimandata

Giudizio rimandato. La conferenza dei servizi riunita ieri in Provincia (costituita da rappresentanti di Usl, Arpa, provincia e comune, nonché un consulente dell’azienda) ha rinviato la decisione sul potenziamento dell’inceneritore Mengozzi. Quindi nessuna via libera alla richiesta presentata dalla ditta di aumentare la portata oraria dei rifiuti dell’inceneritore da 4 a 5mila chilogrammi all’ora. Un decisione avvenuta anche alla luce del parere negativo espresso dal comune spalleggiato da una serie di associazioni del territorio. E visto che la seduta non ha prodotto un parere definitivo, ci sarà un’altra convocazione al fine di valutare più precisamente gli elementi presentati a sostegno del rifiuto all’ampliamento e le controdeduzioni della ditta. A sostegno del “No” il comune aveva commissionato al dipartimento di ingegneria civile chimica e ambientale dell’Università di Bologna una specifica relazione tecnica. La linea del comune di Forlì è quella di far valere il principio precauzionale nettamente contrario ad un eventuale aumento del carico ambientale dell’inceneritore. Durante l’incontro di ieri, davanti alla Provincia si è tenuto un presidio con la presenza delle rappresentanze di tutte le associazioni che compongono il tavolo ambientalista. Alcuni di loro chiedono anche un incontro con il sindaco di Forlì, Davide Drei, per ribadire la propria contrarietà al potenziamento dell’impianto Mengozzi, ma anche per approfondire tutti gli aspetti impiantistici oltre a quelli riferiti alla combustione. Il tavolo ha più volte sottolineato le criticità nella struttura dell’inceneritore.

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