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CATTOLICA: Due ragazze discriminate dal vicino, arriva il sostegno di Arcigay
cronaca

CATTOLICA: Due ragazze discriminate dal vicino, arriva il sostegno di Arcigay


Prima uno sputo sul proprio scooter guasto, un biglietto di avvertimento, poi il danneggiamento con una gomma forata, infine insulti omofobi dal vicino di casa. Protagoniste di questa storia due ragazze, Beatrice ed Elena i nomi di fantasia, discriminate perchè conviventi lesbiche in un appartamento di Cattolica. Il vicino dopo essersi accorto della relazione presumibilmente da foto viste nella casa delle due giovani, ha cambiato tono diventando aggressivo e proferendo parole omofobe verso le ragazze che hanno poi sporto regolare denuncia.

Pronto il sostegno di Arci gay Rimini con una nota: "Dopo i fatti di Forza nuova a Cesena, ecco un'altra dimostrazione (se ce ne fosse bisogno) dell'impellenza di una legge regionale contro l'omofobia anche in Emilia-Romagna, come già approvata in altre regioni da ultima la Puglia. Com'è possibile che una regione come la nostra, capofila storica della difesa dei diritti e del contrasto alle discriminazioni, arrivi da ultima a una meta così importante che riguarda decina di migliaia di cittadini e cittadine? La prima firmataria Roberta Mori ha partecipato a convegni pubblici garantendo il suo impegno, ma intanto ci sono decine di migliaia di persone che sono ancora indifese e costrette a subire, e la nostra regione continua a essere scavalcata da altre. Ci auguriamo che questa legge arrivi presto al voto e che diventi un punto di orgoglio che questo governo regionale potrà rivendicare. Da parte di Arcigay Rimini diamo il pieno sostegno alla querela sporta dall'avvocata Agnese Canfora per conto delle due protagoniste e quando sarà il momento ci costituiremo parte civile. Il loro gesto è importante perché per un episodio che viene denunciato ce ne sono migliaia, spesso purtroppo anche molto più gravi, che vengono taciuti e subiti, dandola vinta agli omofobi di turno. C'è mancato poco anche in questo caso, le due ragazzi infatti si erano già convinte a cambiare casa, ma fortunatamente un'altra condomina le ha sostenute e le ha convinte a resistere e anzi a denunciare. La dimostrazione che esistono persone sane e nobili che spontaneamente prendono le difese delle persone discriminate, e speriamo che seguendo questo esempio saranno sempre di più".