CERVIA: Banda phishing, si ipotizza asportato almeno un milione – VIDEO

Almeno un milione di euro portato all’estero. Secondo una prima stima, stilata dai Carabinieri, potrebbe ammontare a tanto l’importo che quella banda di italo-rumeni, individuata a Cervia, avrebbe asportato illecitamente dai conti correnti di ignari cittadini italiani. Plauso e scalpore per la recente operazione portata avanti dall’Arma, che ha individuato in Romagna la base operativa da cui partivano le ormai note email fraudolente cosiddette di phishing. Nonostante il fenomeno sia arcinoto, sono ancora tanti quelli che cadono nella rete. Secondo quanto ricostruito, l’organizzazione sceglieva ogni 15 giorni un appartamento diverso in una città italiana da dove coordinare le attività. La tecnica era semplice. Innanzitutto spedire a migliaia e migliaia di email italiane, con false intestazioni bancarie e postali, la richiesta di comunicazione dei codici segreti, per, a loro dire, “motivi di sicurezza”. Una volta entrati in possesso delle chiavi, i fondi venivano portati all’estero grazie a particolari carte postali che permettono il money transfer. Tali dispositivi erano attivati grazie a documenti falsi, italiani o rumeni. Sull’operazione è arrivato il plauso anche del sindaco di Cervia Luca Coffari, mentre rimane l’invito a non cadere in questo tipo di trappole e a non comunicare mai i propri codici bancari a mezzo email.

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