CESENA: Omicidio via Milani, quattro le coltellate fatali

Quattro coltellate in bagno. Sarebbero stati tanti i fendenti che Rachid Rahali, 35enne marocchino, avrebbe inferto contro la moglie, la connazionale Nadia Salami, sua coetanea. Emergono nuovi dettagli su questo brutale omicidio che ha letteralmente sconvolto la città di Cesena. I fatti sono accaduti attorno le 22.30 di domenica sera, quando l’uomo, che risiede e lavora a Rimini come carrellista, era giunto per vedere i tre figli di 3, 4 e 5 anni e passare dei momenti con loro, come dimostrano queste foto postate su facebook poche ore prima della tragedia. L’uomo, che si trova ora in carcere, avrebbe subito confessato quanto commesso, fornendo però due versioni dei fatti lievemente differenti. Nel primo caso avrebbe raccontato che la donna, il cui matrimonio è registrato solo nel loro paese di origine, avrebbe minacciato lui con un coltello quando avrebbe appreso la volontà del Rahali di lasciarla, minaccia a cui avrebbe reagito fatalmente. Nella seconda ricostruzione, ritenuta dagli inquirenti più credibile, pare che la donna avesse puntato il fendente contro se stessa minacciando il suicidio se il marito fosse uscito di casa. Ad ogni modo resta da capire come mai la donna sia stata trovata riversa nel bagno a faccia in giu e con i segni di ben quattro coltellate. Per il marocchino, l’ipotesi di reato è omicidio aggravato da futili motivi ed efferatezza.

Nel frattempo è emerso che la donna, qualche anno fa, aveva sposato un 81enne cesenate di cui era la badante, mentre sul suo corpo si attendono gli esiti dell’autopsia. Grande incertezza intanto sul futuro dei piccoli. Sembra che in Italia non vi sia nessun parente prossimo per il loro affido. I vicini dello stabile “Roverella” sono increduli di quanto accaduto. Si racconta che le litigate tra la coppia erano frequenti, ma mai nessuno avrebbe immaginato quanto accaduto.

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