CESENA: Operazione Ippocampo, si teme per il Cesena Calcio – VIDEO

In casa Cesena Calcio c’è preoccupazione per i provvedimenti della Procura forlivese, che ha ottenuto dal Gip il via libera per sequestrare 11 milioni di beni a tre società, tra cui l’Ac Cesena Spa, e a sei persone, in primo luogo l’ex presidente bianconero Igor Campedelli, per la presunta frode fiscale ai danni del fisco e dello stesso club di corso Sozzi. Ad essere congelati dall’operazione della Guardia di Finanza sono infatti anche 3,6 milioni di euro appartenenti al Cesena: le conseguenze per la società calcistica potrebbero essere drammatiche, visto che vengono di fatto bloccati fondi necessari per mandare avanti l’attività sportiva. Quindi danno e beffa per il club, che se da una parte ha visto durante la gestione Campedelli la presunta sottrazione di denaro dai conti societari, dall’altra subisce il sequestro della liquidità presente in 15 conti bancari e 7 depositi titoli. I 3,6 milioni sequestrati farebbero riferimento alla plusvalenza derivata dalla cessione di Yuto Nagatomo nel 2011: il valore del giocatore sarebbe stato ‘gonfiato’ nella transazione e ora quel denaro va restituito. Ma entro fine giugno il Cesena deve pagare stipendi, tasse e contributi, per iscriversi al prossimo campionato. Altrimenti sarà la fine per il club. Per questo la società si è attivata presentando immediatamente al Tribunale del Riesame di Forlì un’istanza di dissequestro dei conti, motivando che il Cesena è parte lesa della questione. ‘La società è fiduciosa di dimostrare la propria estraneità’, ha scritto in una nota il cavalluccio. Il presidente Giorgio Lugaresi, anche lui implicato nell’inchiesta per avere firmato il bilancio contenente le operazioni della gestione Campedelli, ma non colpito dai sequestri, ha sottolineato in un’intervista che il blocco dei conti comporta grossi problemi.

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