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EMILIA ROMAGNA: Controlli sulla pesca, 40mila Euro di sanzioni e 430Kg di sequestri

Proseguono costanti e serrate le attività di vigilanza della Guardia Costiera sull’intera filiera ittica attraverso controlli effettuati in mare ed a terra nell’ambito dell’intero territorio regionale nei confronti delle svariate attività di cattura e commercializzazione del pescato e di tutti gli operatori dell’indotto  dai motopescherecci in mare ai punti di vendita e ristorazione. Ciò corrisponde ad una preciso obbiettivo di tutela della legalità in questo settore, perseguito dalla Guardia Costiera come una delle maggiori priorità operative, volte a garantire il rispetto delle normative del settore anche a beneficio della tutela della salute del consumatore di prodotto ittico con controlli su etichettatura , tracciabilità e conservazione del prodotto. Gli accertamenti e gli sforzi si incrementano in un periodo in cui notoriamente verso la fine dell’anno cresce la domanda ed in generale  il consumo di prodotto ittico e parallelamente si intensificano le attività di controllo della Guardia Costiera che proseguiranno anche con maggiore intensità nel mese di dicembre. Questi i risultati conseguiti al termine della recente operazione di vigilanza regionale concentratasi nelle giornate dal 17 al 19 novembre effettuata a cura di tutte le Capitanerie di Porto della Emilia Romagna coordinate dalla Direzione Marittima di Ravenna. Spicca l’ammontare, in soli 3 giorni,  dei quantitativi sequestrati ( quasi mezza tonnellata) e delle sanzioni pecuniarie inflitte ( quasi 40.mila euro ). Nel dettaglio sono stati eseguiti 109 controlli, 12 le unità navali utilizzate con 112 militari impiegati. 32 le sanzioni amministrative per un importo totale di ben 37.127Euro. In totale sono stati 10 i sequestri amministrativi di prodotto ittico per un totale di 430,43 Kg.

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