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FAENZA: Madre e figlia marocchine arrestate, spacciavano coca

Nel tardo pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due cittadine marocchine, madre e figlia, residenti a Cagli (PS), per i reati di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infatti, nell’ambito dei servizi coordinati a carattere interprovinciale e finalizzati al contrasto dello spaccio di droga lungo l’asse della via Emilia, ieri, personale delle Squadre Mobili di Forlì e Ravenna, ha effettuato una articolata operazione di controllo del territorio impiegando cinque equipaggi con autovetture prive di contrassegni. L’attività svolta consentiva di individuare un’autovettura Fiat Punto con a bordo tre donne nord-africane ed una bambina in tenera età che, percorrevano freneticamente alcune vie tra la periferia e la zona stazione di Faenza. Insospettiti da tali movimenti, all’altezza di un semaforo cittadino, gli operatori decidevano di procedere al controllo delle occupanti: in tale contesto, mentre le donne erano ancora a bordo, la conducente veniva notata da un investigatore mentre passava un involucro alla donna trasportata sul sedile posteriore, che l’occultava negli abiti. Si decideva pertanto di accompagnare le tre straniere presso il Commissariato di Faenza, dove una operatrice di Polizia le sottoponeva a perquisizione, atto che permetteva di rinvenire l’involucro in cellophane occultato dalla donna trasportata, contenente 61 grammi lordi di cocaina, in forma “sassosa”. L’autista, M.L. classe ’80, commerciante ambulante in regola col soggiorno, la trasportata E.K.E.B. del ’58 che aveva ricevuto dalla prima l’involucro, rispettivamente figlia e madre, venivano pertanto arrestate nella flagranza del reato, mentre la terza donna veniva deferita all’A.G. in stato di libertà. Nella serata venivano svolte anche perquisizioni presso i domicili delle donne, con l’ausilio di personale del Commissariato di Urbino, che però non portavano ad acquisire ulteriori elementi probatori. Le arrestate venivano condotte presso il domicilio di un familiare in provincia di Ravenna in attesa dell’odierno giudizio con rito direttissimo, che si è concluso con la convalida di entrambi gli arresti, la sottoposizione a misura cautelare dell’obbligo di dimora nel paese di residenza, con permanenza notturna in abitazione, per la donna più giovane e la liberazione per la madre, in attesa del processo che si svolgerà il 30 maggio p.v. .

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