FORLÌ: Arrestati i fratelli “stupefacenti”, sequestri record della Mobile – VIDEO

Due chili di marijuana, 3,4 di cocaina e 10,5 di hashish. 104mila euro in contanti suddivisi in due pacchetti sigillati sotto vuoto. Un revolver colt cobra, calibro 38, risultato rubato a Brescia, con relativo munizionamento e due bilance di precisione. E’ quanto sequestrato dalla squadra mobile di Forlì al termine di un operazione che ha portato l’arresto di due fratelli albanesi, Fatlum ed Edision Ramaj, rispettivamente di 22 e 36 anni, residenti a Rimini, che dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e porto illegale di arma da fuoco, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due sono ritenuti dagli inquirenti, spacciatori di grosso calibro, attivi da Rimini lungo tutta la via Emilia sino a Forlì e oltre. Da giorni gl’investigatori erano sulle tracce dei due fratelli, segnalati per i loro sospetti e quotidiani viaggi effettuati con una moto ed una vettura. In sostanza, è stato spiegato durante una conferenza stampa nelle questura di Forlì, il fratello minore con la moto prendeva contato con l’acquirente, verificava il pagamento della partita di droga e poi raggiungeva la vettura del fratello maggiore, che fungeva da magazzino itinerante, si faceva consegnare il quantitativo e il tipo di stupefacente necessario e lo portava all’acquirente. L’epilogo martedì scorso  a Case Missiroli, alle porte di Cesena, dove gli agenti hanno bloccato il fratello minore, Fatlum, subito dopo avere ricevuto una “consegna” da fare: 240 grammi di cocaina e un chilo di circa di marijuana. Il 22enne ha opposto una forte resistenza, con calci e pugni agli agenti, due dei quali hanno dovuto ricorrere alle cure mediche. Contemporaneamente altri agenti hanno seguito la vettura condotta da Edison sino sotto casa a Rimini. Al momento del fermo l’albanese ha tentato da fuga piedi, subito bloccato.  Sull’auto, suddivisa in quattro borse, il resto della droga: tre chili di cocaina, un chilo di marijuana e oltre dieci di hashish, oltre alle due buste di denaro contante. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di ritrovare l’arma e i bilancini.

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