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FORLÌ: Carisp, chiusa l’inchiesta

La procura di Forlì ha chiuso l'inchiesta sulla Cassa di Risparmio di Cesena. Gli indagati sono 17, tra cui gli ex vertici: amministratori, sindaci e direttori generali in carica alla data del 13 aprile 2013. I reati ipotizzati nell'indagine sono false comunicazioni sociali, ostacolo all'esercizio delle funzioni dell'autorità di vigilanza e illecita ripartizione degli utili. Alla banca è contestata la responsabilità amministrativa. 

Sotto la lente è finito il bilancio del 2012 in cui, secondo l'accusa, si è evidenziata una situazione economica e patrimoniale non rispondente al vero. Le indagini, avviate nel 2014 in seguito ad una ispezione della Banca d'Italia, sono state coordinate dal procuratore Sergio Sottani e dal pm Francesca Rago e sono state condotte dal Nucleo speciale Polizia Valutaria in collaborazione con la GdF di Cesena. Secondo gli inquirenti, l'istituto non aveva proceduto a svalutare correttamente un'esposizione creditoria di oltre 40 milioni nei confronti del gruppo immobiliare Isoldi. Questo, sostiene la procura, ha comportato la mancata esposizione di una maggiore perdita per oltre 15 milioni di euro, consentendo agli organi di vertice di deliberare comunque la distribuzione di acconti sui dividendi per 1,9 milioni di euro, in riferimento ad utili che però non sarebbero stati successivamente conseguiti. In base alla ricostruzione degli inquirenti, l'omessa indicazione nel bilancio della perdita non ha consentito poi alla Banca d'Italia di svolgere correttamente le proprie funzioni di vigilanza. In altri termini, se Via Nazionale avesse avuto contezza della reale situazione della banca non avrebbe autorizzato, prima di tutto, la distribuzione di acconti sui dividendi. L'avviso di conclusione delle indagini è stato emesso nei confronti dei seguenti amministratori, sindaci e direttori generali della Cassa di Risparmio di Cesena, in carica alla data del 13 aprile 2013: Germano Lucchi (presidente Cda), Atos Billi e Tommaso Grassi (vice presidenti del Cda), Enrico Bocchini, Giovanni Maria Boldrini, Francesco Carugati, Pier Angelo Giannessi, Tino Montalti, Mario Riciputi, Paolo Fabbri, Bruno Santini, Giovanni Tampieri, (tutti consiglieri del Cda), Vincenzo Minzoni (presidente del collegio sindacale), Luigi Zacchini, Giuseppe Spada (membri del collegio sindacale), Adriano Gentili (direttore generale), Dino Collinucci (vice direttore generale).

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