FORLÌ: Incendio “Il Gigante”, arrivano i rinvii a giudizio – VIDEO

Sei persone a processo per il rogo al “Gigante” avvenuto il 9 marzo del 2013. Una successione di presunte violazioni di norme relative alla sicurezza e alla prevenzione si troverebbero alla base dell'ingente rogo avvenuto nella note tra l’8 e il 9 marzo 2013 e che distrusse una consistente porzione del Gigante, il centro commerciale all’ingrosso di Forlì, situato nei pressi dell'uscita dell’autostrada. Secondo la ricostruzione dell'accaduto da parte  dei  Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, l’incendio sarebbe nato da un carrello elevatore elettrico che sarebbe stato lasciato sotto carica durante la notte.  I danni del rogo hanno raggiunto i sei milioni di euro. Sei gli imputati. L’ipotesi di reato è quella di incendio colposo ratificata dal giudice Monica Galassi, che ha tramutato così l’indagine in un processo. Rinviati a giudizio Stefano Bartoletti e Maurizio Mantellini, soci della ditta “Ste ma” dove si avviò l’incendio; Alessandro Magalotti, un loro dipendente;  Marcello Luciano Rivizzigno e Giuliano Sughi, entrambi ingegneri progettisti e Daniele Tumidei, legale rappresentante della società responsabile della gestione dell’impianto fotovoltaico. Per soci e dipendente della ditta dalla quale è partito l’incendio, l’accusa si basa su una violazione delle norme di  sicurezza e prevenzione. Inoltre l'azienda non aveva previsto nessun impianto di allarme antincendio oltre ad aver stoccato una significativa quantità di bombole a gas compresso per circuiti refrigeranti. Per i progettisti ed esecutori del tetto fotovoltaico, l’accusa è che i lavori non siano stati eseguiti seguendo il progetto e senza gli accorgimenti necessari per evitare gli incendi.

 

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