FORLÌ: “Omicidio”, svolta sulla morte dell’84enne Rino Benini – VIDEO

Sarebbe stata tutta una messinscena. Svolta nel forlivese attorno al caso dell’anziano trovato morto nella sua abitazione lo scorso tre dicembre, l’84enne Rino Benini. Siamo a Santa Maria Nuova di Bertinoro, l’uomo, in un primo momento, sembrava essere stato vittima di un incidente domestico in quanto sul suo corpo era stata rinvenuta una coperta bruciata. Come però vi avevamo anticipato nelle scorse edizioni del tg, da subito qualcosa non quadrava. Non si capiva infatti come quel tessuto potesse aver preso fuoco vista l’assenza anche del minimo mozzicone di sigaretta. L’anziano era solito sub-affitare alcune stanze della sua casa a ragazzi molto spesso magrebini. Quel giorno a dare l’allarme era stato proprio l’ospite presente al momento, un 33enne tunisino Tarek Ben Alì che in un primo momento non era risultato indagato. A fare chiarezza su quanto possa essere accaduto due perizie, quella del medico legale e quella dei vigili del fuoco. I sanitari hanno individuato subito la causa delle morte nello strangolamento, in quanto erano presenti numerosi segni sul collo del cadavere, escludendo quindi l’asfissia per fumo. I pompieri invece hanno evidenziato come l’incendio sia stato doloso, con il ritrovamento di una tanica di benzina nell’appartamento. Il tunisino quindi avrebbe strangolato l’anziano e poi avrebbe messo in piedi la messinscena per depistare le indagini. Da chiarire le cause di questo gesto, pare che i due litigassero spesso per questioni di soldi. Il presunto omicida, pluripregiudicato per droga e cittadino italiano in quanto aveva di recente sposato una ravennate, si trova ora al carcera della Rocca di Forlì a disposizione dei magistrati.

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