GATTEO: Rogo ex Arena, clochard la causa, non si escludono cadaveri – VIDEO

Ci vorranno diversi giorni a S.Angelo di Gatteo, nel Rubicone, affinché sia del tutto spento il maxi-incendio che nelle scorse ore ha letteralmente distrutto i capannoni dell’ex Arena – Naturicchi. Un’area di circa 13.000 metri quadrati che dalla notte tra lunedì e martedì vede il lavoro costante dei vigili del fuoco che a fatica hanno portato la situazione sotto controllo. Un polo industriale dismesso dal 2008, i cui materiali, utili per la lavorazione di pollame, sono risultati quanto mai infiammabili, parliamo infatti di poliuretano schiacciato a sandwich in cui le fiamme hanno trovato libero sfogo.

Prima che tutto andasse a fuoco, i pompieri hanno avuto modo di scattare alcune foto ai giacigli di fortuna che testimonierebbero come il rogo potrebbe essere stato causato dall’interno da uno dei tanti senzatetto. Pare infatti che in molti dormissero nella struttura e al fine di scaldarsi qualcuno potrebbe aver acceso una sorta di braciere del quale ne avrebbe poi perso il controllo. Non si esclude che sotto le macerie possano trovarsi uno o più cadaveri, per questo bisognerà attendere il totale spegnimento dei focolai.

Intanto il fumo era ancora visibile a distanza di più di 24 ore. I comuni del Rubicone si sono affrettati a ribadire, in una nota congiunta, che la situazione è sotto controllo, che non ci sarebbero materiali tossici come l’amianto tra quelli andati a fuoco ma per precauzione hanno invitato i condomini e le abitazioni circostanti a tenere le finestre chiuse, in quanto l’odore di plastica bruciata è ancora molto forte.

Continuano al momento le analisi per certificare l’assenza di rischi, mentre il danno ai capannoni sarebbe milionario e pare che non vi sarà altra soluzione che l’abbattimento, allontanando gli ultimi barlumi di speranza che quegli impianti produttivi possano un giorno tornare ad essere attivi.

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