RAVENNA: Altri dieci dipendenti dell’Ispettorato del lavoro sotto la lente – VIDEO

Cresce velocemente il numero delle persone coinvolte nelle indagini della Procura di Ravenna, coordinata dal Procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituto Angela Scorza, al centro della quale ci sono le ipotesi di assenteismo e truffa e che hanno già portato in carcere due uomini. I Carabinieri di Ravenna sono tornati nella sede dell’Ispettorato del lavoro bizantino ed hanno prelevato altri faldoni per poter verificare la posizione di almeno altre dieci persone, dipendenti dell’ente,  che potrebbero avere avuto dei comportamenti irregolari durante l’orario lavorativo. Sono attualmente in carcere, da circa un mese, un 59enne del salernitano ma residente a Ravenna e un 43enne forlivese residente a Lugo. A carico dei due dipendenti ci sono diverse ipotesi di reato, emerse da un’articolata serie di pedinamenti, riprese audio e video e appostamenti.  Sembra che in cambio di favori personali avvisassero per tempo gestori di locali e imprenditori della visita dell’ispettorato del lavoro, in modo che potessero regolarizzare per tempo la posizione di tutte le persone che lavoravano all’interno di locali o strutture commerciali. Ma dalle indagini è emerso anche che spesso i due avrebbero passato il badge di presenza al lavoro, ma poi si sarebbero assentati per sbrigare necessità personali come sedute dall’estetista, pagare l’assicurazione o altre faccende non legate al lavoro. L’analisi delle immagini ha però permesso di risalire al comportamento sospetto di almeno altre dieci persone che abitualmente sarebbero uscite dal lavoro senza strisciare il badge e ora gli inquirenti dovranno capire, incrociando la documentazione raccolta negli uffici e contenuta anche nei computer sequestrati, se le uscite fossero motivate e autorizzate da necessità lavorative o se fossero invece legate ad altre motivazioni.

Immagini di archivio

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