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RAVENNA: Brutale aggressione in casa, 40enne massacra la compagna

I Carabinieri della Compagnia di Ravenna, nella notte di giovedì 5 novembre, hanno tratto in arresto un cittadino italiano per lesioni personali e violenza privata.

In particolare i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti in un quartiere periferico della città, dove una cittadina 46enne originaria della Russia, aveva appena composto il 112 per segnalare una violenta lite in corso con il convivente, un catanese 40enne con diversi precedenti alle spalle; la comunicazione con le forze dell’ordine in realtà, dopo essere stata disturbata dalle grida è stata addirittura interrotta. L’uomo infatti, proprio per evitare l’intervento dei carabinieri, aveva strappato di mano il cellulare alla compagna; fortunatamente la Centrale Operativa, in pochi secondi è riuscita a localizzare la richiesta di intervento, consentendo così ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di giungere tempestivamente sul posto.

La pattuglia non avendo avuto risposta al campanello del numero civico interessato, effettuava un giro d’ispezione all’esterno udendo distintamente le urla di paura e di dolore della donna; comprendendo così la delicata situazione i militari si fiondavano all’interno dell’abitazione, da dove udivano frasi del tipo “stai zitta o ti ammazzo e ti taglio la gola”. Raggiunte le voci trovavano la donna rannicchiata a terra, mentre piangeva e ancora tremava con i pantaloni abbassati; il compagno sopra di lei aveva ancora il braccio proteso pronto a colpirla nuovamente se non fosse stato, con non poca difficolta, bloccato dai Carabinieri.

Reso inoffensivo l’aggressore, le attenzioni venivano finalmente indirizzare alla donna che tranquillizzata veniva accompagnata in ospedale. Qui la vittima veniva riscontrata affetta da un trauma cranico e da varie fratture alle ossa nasali, segni inequivocabili di una brutale aggressione, e, dopo le cure del caso, dimessa con una prognosi di 30 giorni di convalescenza; verrà seguita da personale specializzato.

Nell’approfondire gli accertamenti i Carabinieri hanno riscontrato che non si trattava del primo caso di aggressione: già nel 2008 infatti la signora si era dovuta rivolgere alle cure dei medici per altri traumi al volto, che seppur giustificati all’epoca come un incidente domestico, lasciano pochi spazi a dubbi sulla reale causa.

L’aggressore pertanto veniva dichiarato in stato di arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria Ravennate accompagnamento in carcere dove non potrà più nuocere.

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