RAVENNA: Casinò online, truffe e malavita, in Romagna una delle basi operative – VIDEO

E' forse la più importante operazione contro la piaga dei reati legati al gioco d'azzardo online. Grande risultato in queste ore ottenuto da Polizia di Stato e Guardia di Finanza che da Roma hanno coordinato una vasta attività su scala nazionale ed internazionale. 11 sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti anche di esponenti di spicco di camorra e 'ndrangheta. In sostanza gli inquirenti sostengono l'esistenza di un'associazione a delinquere a carattere transazionale che attraverso una rete illegale avrebbe aggirato la normativa vigente omettendo fraudolentemente il versamento dei contributi erariali per la concessione del gioco, al fine, secondo le forze dell'ordine, di realizzare plurime truffe ai danni dello Stato.

Non solo. Sembra che buona parte dei profitti finisse direttamente nelle tasche del noto clan camorristico campano dei Casalesi. Casinò online, videolottery e poker, questi i principali portali di intrattenimento sui quali non vi sarebbero state le concessioni di legge dei monopoli italiani a vantaggio di autorizzazioni simili di paesi considerati “paradisi fiscali”.

Anche la Romagna avrebbe avuto un ruolo importante in tutto questo. Dalle indagini sarebbe emerso che un'importante parte di coordinamento delle attività dei portali di scommesse sarebbero partite proprio da Ravenna, dove risiedeva un noto boss 'ndranghetista che da casa dettava le linee guida.

In totale, al momento, sono stati sequestrati circa 10 milioni di euro in beni mobili e immobili per una struttura di siti che per molti era la più importante e fruttifera in Europa. Clan malavitosi che quindi si confermano sempre più interessati al mondo delle scommesse: diversi collaboratori di giustizia avrebbero raccontato di come molte “famiglie” siano sempre più interessate a questo settore.

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