RAVENNA: Caso Poggiali, ecco quanto chiede di risarcimento la famiglia di Rosa Calderoni – VIDEO

Gli avvocati degli eredi di Rosa Calderoni, la 78enne deceduta all'ospedale di Lugo nell'aprile del 2014 per un'iniezione di potassio, hanno avanzato all'Ausl una richiesta di risarcimento da un milione di euro. Sono state rese note di recente le motivazioni della sentenza che hanno visto l'accusa dell' ex infermiera Daniela Poggiali come responsabile del delitto premeditato e compiuto per motivi abbietti,  ma hanno indicato anche diverse lacune nei vertici interni al reparto. Ci sarebbe poi la presunta responsabilità per omissione dell'ex primario e dell’ex caposala che è ora in pensione. Secondo quanto stabilito dalla Procura non avrebbero vigilato sufficientemente sulla situazione nonostante ci fossero stati degli evidenti segnali di anomalie nel reparto e non soltanto l'alto tasso di mortalità avrebbe dovuto indurre ad un monitoraggio più attento del reparto, ma anche  la sparizioni di fiale di potassio e le lamentele di furti in corsia.
Già nel corso del procedimento per omicidio i familiari avevano avanzato richiesta all'Ausl, ma la Corte d’Assise nella prima udienza aveva deciso di escluderlo per una questione formale in modo tale che  l'azienda sanitaria si era potuta costituire parte civile senza essere allo stesso tempo chiamata anche come responsabile civile per i risarcimenti o per la provvisionale. E intanto la difesa della Poggiali sta preparando il ricorso in appello considerando che ha a disposizione  45 i giorni di tempo a partire dal deposito delle motivazioni e per fine mese deve essere consegnato alle cancellerie.

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