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RAVENNA: Ecco i furbetti del “compro auto”, 20 casi sospetti

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Ravenna, tra i numerosi controlli a tutela della legalità economica eseguiti nel 2015, ha svolto 21 accertamenti nei confronti di imprese, attive nel capoluogo di Provincia, operanti nel settore del commercio di auto e moto usati. I risultati hanno consentito di constatare irregolarità in 20 casi. I titolari delle aziende chiuse sono risultati irreperibili tanto presso il domicilio eletto quanto presso il luogo di svolgimento dell’attività.
Per tale motivo la Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Ravenna, su proposta del Comando della Guardia di Finanza, ha disposto la cessazione d’ufficio delle 20 partite IVA. Analoga richiesta è stata avanzata alla Camera di Commercio Industria e Artigianato di Ravenna per la cancellazione delle aziende dal registro delle imprese attive. L’attività svolta dai militari è iniziata dall’esame dei numerosi bigliettini da visita distribuiti sui parabrezza delle auto in sosta nel centro cittadino. Dopo aver ricostruito, con le banche dati in uso al Corpo, le posizioni dei soggetti operanti nel settore, sono stati effettuati sopralluoghi, ricerche e redatti verbali di operazioni compiute, constatando il mancato esercizio delle attività e contestando le irregolarità con conseguente proposta di chiusura delle partite IVA.
Sono in corso ulteriori controlli nei confronti di altri soggetti dello stesso settore commerciale che, almeno da quanto risulta da analisi statistiche provinciali, sembra siano in constante aumento anche nel periodo di crisi economica. La tutela delle imprese e dei professionisti che operano nella piena e completa osservanza della legge e le cui prospettive di sviluppo sul mercato sono seriamente compromesse da chi svolge attività illegali, trova nella Guardia di Finanza un sicuro punto di riferimento.

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