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RAVENNA: Erano il terrore delle slot machines, arrestati due giovani stranieri – FOTO

I Carabinieri della Compagnia di Ravenna hanno sorpreso due soggetti all’interno di una autovettura rubata nella stessa mattinata; i due dormivano nel veicolo, il cui motore era ancora caldo. Nell’ abitacolo, oltre a numerosi arnesi da scasso, molte monetine, elemento che verosimilmente consentirà di attribuire ai due, sulla base delle indagini che verranno, molti dei furti perpetrati nei giorni passati ai danni di alcuni bar del ravennate, dove erano state divelte le macchinette “slot machine”.

La pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile transitava nei pressi di via Tommaso Gulli dove il gps installato dall’assicurazione indicava la posizione di una macchina rubata solo poche ore prima a Bellaria, nel riminese; i Carabinieri, appena individuata, hanno da subito riconosciuto uno dei due occupanti in quanto nelle settimane precedenti era già stato arrestato due volte, per il furto ad una tabaccheria di Marina Romea, alla quale aveva poi dato fuoco, ed un altro furto in stazione. L’uomo era stato sottoposto all’obbligo di presentazione e firma alla P.G. ma da giorni aveva fatto perdere le proprie tracce: si tratta di un marocchino, appena 18enne, in Italia senza fissa dimora. Il suo complice invece, che non è risultato da meno in quanto a precedenti penali per reati contro il patrimonio, è un cittadino rumeno, classe ’89. I militari hanno accertato che le chiavi di accensione della macchina erano ancora inserite ed il motore era ancora caldo, motivo per il quale la coppia non ha potuto accampare scuse sul motivo della loro presenza in una vettura oggetto di furto: i due per altro avevano anche una bomboletta antiaggressione attivata e pronta all’uso, avendo tolto il consegno di sicurezza.

All’interno dell’abitacolo è stato ritrovato diverso materiale: oltre agli oggetti da scasso e utensili vari come cacciaviti e palanchini, anche due navigatori satellitari, chiavette usb, materiale elettronico in genere ma soprattutto, diverse monete e biglietti dell’azienda comunale di trasporti per una valore di alcune centinaia di euro. Questi ultimi due elementi, le monete ed i biglietti, lasciano pochi spazi in merito ai dubbi sul loro eventuale coinvolgimento sui furti che si sono verificati nelle due settimane prima di natale ai danni di vari bar tabaccherie; le chiavette USB invece, grazie alla circostanza fortuita per cui oltre ai file musicali contenevano anche alcuni documenti, ha permesso di scoprire anche un altro furto di autovettura. I dispositivi elettronici infatti erano stati prelevati da una macchina, anche questa oggetto di furto, lo scorso 20 dicembre in via Ronco a Ravenna.

Pur mancando il requisito della flagranza di reato, i due soggetti sono stati accompagnati in carcere in quanto indiziati di delitto: tutti chiari e concordanti infatti, gli elementi che hanno consentito di collegare la coppia al furto della macchina, anche i due “tom tom” rinvenuti ad esempio, rubati a bordo di altre autovetture, avevano come destinazione “Home”, proprio il comune di Bellaria. Saranno sviluppati in seguito ulteriori accertamenti sul Gps dell’assicurazione, per scoprire altri eventuali furti commessi, e in generale sulla refurtiva recuperata.

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