RAVENNA: Fanghi dragaggio, concluse le indagini – VIDEO

E’ arrivato l’avviso di conclusione indagini per dieci persone appartenenti all’Autorità Portuale, alla Cmc e alla Sapir ritenute responsabili nella gestione dei fanghi di dragaggio del Canale Candiano a Ravenna e nella loro sistemazione nelle varie casse di colmata. Per loro ci sarebbero state diverse responsabilità in momenti diversi. In buona sostanza avrebbero fatto creare delle casse di colmata, ovvero dei depositi senza controllo di rifiuti speciali non pericolosi ,i fanghi di dragaggio, lasciati dove erano stati posizionati nonostante le autorizzazioni fossero scadute da anni. Si tratta di un notevole quantitativo di materiale, un totale di oltre tre milioni di metri cubi di fanghi distribuiti su otto casse di colmata. Il periodo messo sotto accusa è quello che va dal mese di luglio del 2008 sino ad oggi. Per quanto riguarda l’Autorità Portuale la contestazione sarebbe relativa all’appalto dei dragaggi, mentre la Cmc e la Sapir sarebbero gli appaltatori. Il sequestro di tre casse di colmata era diventato preventivo, vista la necessità di bloccare i reati in corsa, dopo un iniziale percorso probatorio e l’iniziale decisione presa dal gip che aveva bocciato la richiesta dei pm ritenendo che i materiali ricavati dal dragaggio avrebbero dovuto essere considerati semplici sottoprodotti se destinati a riutilizzo in ambito portuale e non rifiuti come ritenuto sino a quel momento. E proprio questa differenza sarà probabilmente alla base dei passi giudiziari successivi in questa vicenda che continua ad essere lontana dalla conclusione.

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