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RAVENNA: Furto e botte in un bazar cinese, arrestato un cervese del ’64

I carabinieri di Ravenna nel pomeriggio di giovedì 7 luglio sono intervenuti nella zona dei giardini Speyer, dove all’interno di uno dei negozi gestiti da soggetti extracomunitari, un cittadino italiano, dopo aver tentato il furto ed essere stato scoperto, ha picchiato il titolare del negozio; sfortunatamente per il rapinatore assistevano alla scena anche dei cittadini verosimilmente magrebini che sono intervenuti in soccorso del titolare del negozio e a loro volta hanno provocato delle lesioni al rapinatore.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno dovuto ricostruire la complessa dinamica che, alla fine dei fatti, ha portato all’arresto di un cittadino italiano per rapina, ma anche ad una denuncia a carico di ignoti per gli atti successivi alla rapina; tutto nasce con il tentativo di furto, da parte di un cittadino cervese senza fissa dimora, del 64, con numerosi precedenti penali. Si è introdotto all’interno di uno dei market situati nei portici dei giardini Speyer ed ha occultato nello zaino dei prodotti da bagno per un valore complessivo di circa 30€; sfortunatamente per lui è stato visto ed il titolare cinese del negozio lo ha invitato a sedersi e tirare fuori la refurtiva. L’italiano ha tirato fuori il maltolto ma poi invece di collaborare ha colpito al volto il negoziante e dopo averlo spintonato si è dato ad una fuga precipitosa; le urla del titolare del negozio hanno attirato le attenzioni dei cittadini magrebini che bivaccavano all’esterno. Questi ultimi si sono scagliati contro il rapinatore e lo hanno aggredito; nel frattempo i passanti avevano già allertato il 112 e quando sono intervenute le gazzelle del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno trovato il rapinatore fermo e dolorante.

Al termine degli accertamenti, dopo un passaggio al pronto soccorso sia per il rapinato che per il rapinatore, l’italiano è stato dichiarato in stato di arresto per il tentativo di rapina; a sua volta però è stato vittima di lesioni per le quali si procederà a parte al fine di risalire all’identità dei cittadini magrebini che lo hanno bloccato. L’uomo è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo che si è celebrato nella mattinata di venerdì 8 luglio: è stato convalidato l’arresto e ne è stato disposto l’accompagnamento presso una struttura del faentino in regime di arresti domiciliari.

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