RAVENNA: La testimonianza di un tassista aggrava la posizione di Cagnoni – VIDEO

Aveva paura e non si fidava di lui. Le aveva chiesto di andare nella villa per fotografare i quadri che poi sarebbero stati venduti ma temeva per la propria incolumità, tanto da far giurare il marito sui propri figli che non le avrebbe fatto del male. Stanno dando ulteriori informazioni sulla vicenda i messaggi scritti da Giulia Ballestri, la 39enne uccisa a Ravenna, al nuovo compagno. La donna sembra raccontasse di un marito, Matteo Cagnoni attualmente in carcere con l'accusa di aver barbaramente ucciso la moglie, con problemi di comportamento, di fissazione per l'immagine pubblica in città che sarebbe stata lesa dalla loro separazione. Nei messaggi inviati all'uomo che frequentava, Giulia appariva come una donna forte e sicura di sè, mentre Cagnoni avrebbe cercato di rendere l'immagine di una donna debole e timorosa. Ora ad aggravare ulteriormente la posizione dell'accusato arriva la testimonianza di un tassista che ricorderebbe di aver accompagnato il medico accusato insieme al padre da un avvocato penalista domenica sera, giorno del ritrovamento del cadavere. Nel frattempo continua il lavoro della scientifica alla ricerca di tracce genetiche nel materiale raccolto durante i numerosi sopralluoghi che sono stati effettuati nella villa dal giorno in cui è stato trovato il corpo di Giulia, uccisa con almeno dieci bastonate, nello scantinato dell'abitazione di proprietà del marito.

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