RAVENNA: Madel, gravi le ipotesi di reato dopo la morte dei due operai – VIDEO

Era il 25 settembre del 2014 quando il 35enne Matteo Buscherini e il 36enne Davide Bellini, operai della ditta Gattelli, rimasero uccisi travolti dal prefabbricato che stavano montando, nello stabilimento di produzione di detersivi, la Madel di Lugo, nel ravennate. Le indagini sul tragico crollo, dopo quasi un anno e mezzo di inchiesta, sono state chiuse ed è stata stilata la perizia con l'ausilio dell'incidente probatorio ed ora il Pm che segue l'inchiesta chiederà il processo per il legale rappresentante dell'azienda per la quale lavoravano le due vittime. Per lui si prospetta l'accusa di omicidio colposo aggravato dalla violazione di alcuni articoli della legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il giorno della tragedia Bellini e Buscherini stavano lavorando per realizzare l'allargamento dello stabilimento  e all’improvviso cedettero le travi che stavano montando per sostenere il tetto del prefabbricato. Vennero travolti all'interno del cestello nel quale stavano lavorando e schiacciati. Secondo quanto ipotizzato dall’accusa non avevano ricevuto sufficienti indicazioni sul corretto montaggio delle coperture e non avrebbero avuto a disposizione un indispensabile schema per installare correttamente i pannelli. La Procura di Ravenna, in base alla legge sulla responsabilità degli enti, ha notificato l’avviso di chiusura indagine anche alla Gattelli Spa con l'ipotesi che la società abbia realizzato maggiori utili dalla riduzione dei costi produttivi e dei tempi di lavorazione rispetto a quelli che sarebbero stati realizzati rispettando le norme antinfortunistica.

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