RAVENNA: Non allertarono la Procura, in tribunale due imputati nel caso Poggiali- VIDEO

Torniamo a parlare del caso Poggiali, l’infermiera condannata in primo grado all’ergastolo per l’uccisione, con una flebo di potassio, di Rosa Calderoni. Ieri di fronte al gup Antonella Guidomei gli imputati erano altri due: l’ex primario 67enne del reparto di Medicina interna dell’Umberto Primo, Giuseppe Re, di Lugo, e la caposala, la 61enne Cinzia Castellani, entrambi ora in pensione. L’accusa è quella di omicidio volontario   in quanto non allertarono la procura pur essendosi accorti  che c’era qualcosa che non andava nel reparto dove lavorava la Poggiali, soprattutto con riferimento ad  alcune statistiche che evidenziavano un picco anomalo di morti soprattutto nei suoi turni. Secondo l’accusa il primario avrebbe fatto eseguite alcune autopsie su alcuni pazienti morti poco prima della Calderoni (e sulla stessa Calderoni) senza avvertire la procura. Le accuse relative alla Castellani sarebbero invece dovute a una mancanza di controllo sulla Poggiali nonostante le segnalazioni arrivate su di lei. Ieri mattina, però, il gup ha rinviato l’udienza per esprimersi sulla richiesta di citazione in giudizio come responsabile civile dell’Ausl avanzata dai legali dei figli della Calderoni. Un passo già compiuto nel corso del processo che vedeva imputata la Poggiali.

 

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