RAVENNA: “Non paghiamo” , il bimbo deceduto non avrebbe dovuto attraversare – VIDEO

Il bambino non avrebbe dovuto attraversare da solo e all’improvviso e un’auto parcheggiata in divieto di sosta impediva l’adeguata visuale al bulgaro che guidava l’auto investitrice. In sostanza questo dice l’assicurazione che non vuole pagare il risarcimento, fissato in 4 milioni di euro, per la morte di Gionanta Lasorsa, il bimbo di tre anni investito e ucciso nel giugno del 2014 a Ponte Nuovo, alle porte di Ravenna, dal 38enne camionista Dimitrov Krasimir Denchev che era alla guida di una Mercedes Clk e scappò dopo l’incidente, dicendosi di non essersi accorto di avere investito il piccolo e di averlo trascinato sull’asfalto per oltre 100 metri.  L’assicurazione sarebbe quindi intenzionata a  riscrivere la dinamica dell’incidente anche se l’uomo, davanti al giudice, ha già patteggiato due anni 9 mesi e 10 giorni di carcere per omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza, oltre alla patente sospesa per 7 anni e mezzo. L’assicurazione sostiene inoltre che un’auto in sosta abbia impedito la visuale e non sarebbe quindi stato possibile vedere il bimbo e aggiunge che la Mercedes condotta dal bulgaro viaggiava a 50 chilometri orari e non ai 62 dedotti dalle indagini svolte dopo l’incidente mortale. Per questo dunque contesta i danni richiesti dai familiari del piccolo Gionatan che però chiedono all’assicurazione di versare loro almeno una provvisionale per sostenere le spese di causa.

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