RAVENNA: Omicidio Ballestri, Cagnoni resta in carcere – VIDEO

Resta in carcere Matteo Cagnoni, il dermatologo accusato dell’omicidio della moglie Giulia Ballestri. Secondo il tribunale del Riesame di Bologna ci sono forti elementi che porterebbero alla colpevolezza del 51enne. I giudici hanno spiegato che Cagnoni avrebbe mentito a tutto campo per riuscire a scagionarsi. Le impronte dell’uomo sul sangue della vittima sono il primo indizio che lo incastrerebbe. Insieme ai due messaggi inviati a un’amica e alla segretaria, con contenuti riferiti a una “tragedia”, che il medico avrebbe mandato prima di essere informato della morte della moglie. Infine, il terzo elemento che ha portato alla decisione del Riesame è la discrepanza di testimonianze, con Cagnoni che sostiene di avere visto per l’ultima volta la consorte alle 12.15 del giorno del delitto nel parcheggio di casa, ma né la postina né la domestica avrebbero confermato questa versione. Un altro fatto è poi emerso, e porterebbe dritto alla premeditazione dell’omicidio: l’arma del delitto, un bastone di legno, proverrebbe da un’altra proprietà della famiglia, probabilmente una casa a Marina Romea.

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