RAVENNA: Omicidio Barbiano, il dna incastrerebbe il figlio dell’anziana uccisa

Aveva creato preoccupazione tra la cittadinanza del lughese  il ritrovamento del cadavere di una signora 81enne a Barbiano, nel ravennate, e si ipotizzava che potesse essere stato un furto finito male o un’aggressione legata comunque a motivazioni economiche. Ma per la vicenda, dopo le prime indagini, venne fermato Secondo Merendi, il figlio della vittima Pia Rossini. L’avvocato dell’uomo ha espresso la volontà di non procedere a riti alternativi  e il suo assistito sarà valutato in Assise. Merendi è accusato di aver ucciso la madre per questioni economiche e si ipotizza che abbia dilapidato nel gioco, in particolare al videopoker, tutte le risorse economiche della madre. L’uomo è in carcere dal 14 maggio scorso e si è sempre dichiarato innocente, anche se il suo legale non ha mai presentato ricorso al tribunale delle libertà per ottenere i domiciliari per il suo assistito. Pia Rossini venne trovata cadavere nella sua abitazione di Barbiano di Cotignola, nel ravennate,  il 14 aprile del 2015 ed era stata strangolata con la cintura di un accappatoio. La versione della rapina finita male non convinse da subito gli inquirenti e ad avvalorare l’ipotesi della Procura ci sarebbe le tracce del Dna di Merendi trovate grazie alle analisi della Scientifica sulla cintura utilizzata per strangolare la vittima.

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