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RAVENNA: Pilota accusato di disastro aviatorio colposo -VIDEO

Accusa di disastro aereo aviatorio colposo. Questa l'ipotesi di reato per una vicenda che risale all'aprile 2011 quando un aereo Pilatus Pc6-D-Fata si schiantò al decollo con 10 paracadutisti a bordo, fermandosi sul prato vicino alla pista della Spreta, l'aeroporto per piccoli velivoli a pochi chilometri da Ravenna. Nello schianto rimasero feriti i dieci paracadutisti provenienti da varie città della Romagna oltre che da San Marino e Pordenone. Ora è arrivato il rinvio a giudizio per il pilota 56enne riminese per disastro aviatorio colposo, dopo che a seguito della udienza preliminare, il gip ha accolto la tesi dell'accusa sostenuta dal pubblico ministero Cristina D'Aniello che aveva chiesto il processo per il pilota. Il pilota a sua volta ha chiesto e ottenuto di essere processato con rito abbreviato e sarebbe ritenuto responsabile dell’incidente che, secondo l’accusa, sarebbe stato causato dalla sua negligenza e inosservanza dei regolamenti aeronautici di sicurezza. La maggior parte dei feriti ebbe una prognosi compresa tra i venti giorni e i tre mesi, ma ci furono anche in un caso delle lesioni permanenti. Il velivolo era precipitato da un'altezza di circa 35 metri e secondo i consulenti del pm D'Aniello, il 56enne dopo aver constatato un improvviso e graduale calo di potenza al motore, subito dopo il decollo, avrebbe dovuto evitare la brusca quanto pericolosa inversione di rotta a bassa quota e a velocità ridotta, mentre il corretto comportamento di volo sarebbe stato quello di cercare di sfruttare tutta la lunghezza della pista per atterrare.

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