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RAVENNA: Raccolta delle pesche, pizzicati 13 lavoratori in nero

Nell’ambito di un controllo in materia di contrasto allo sfruttamento della manodopera irregolare, i Finanzieri della Tenenza di Lugo hanno individuato 13 lavoratori “in nero” impegnati nella stagionale raccolta delle pesche su un fondo di proprietà di un’azienda agricola nel territorio di Massa Lombarda.
I lavoratori irregolari, di origine rumena, albanese e marocchina, erano tutti sprovvisti del contratto d’assunzione e della comunicazione preventiva agli enti preposti. Per ogni posizione di lavoro “in nero” rilevata, le Fiamme Gialle hanno avviato le procedure per l’irrogazione della “Maxisanzione”, che va da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 9.000 euro, ai sensi della normativa di settore da ultimo modificata con la Legge n. 151/2015. Saranno altresì approfondite le posizioni previdenziali dei singoli braccianti, per accertare l’eventuale indebita percezione di indennità di disoccupazione o di altri sussidi a carico del bilancio pubblico. L’attività svolta dalla Tenenza di Lugo si colloca nell’ambito dei controlli che la Guardia di Finanza sviluppa nel settore del cosiddetto “lavoro sommerso”, al fine di individuare situazioni di illegalità che alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e le imprese che operano nel rispetto delle regole.

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