RAVENNA: Si sospettano altri 10 omicidi per Daniela Poggiali – VIDEO

Un incubo che sembra non avere fine. Non si esaurisce la striscia di morti che Daniela Poggiali potrebbe essersi lasciata dietro durante i suoi anni di servizio presso l’ospedale di Lugo. Almeno 10 le morti sospette secondo il procuratore capo Alessandro Mancini, sulle quali la procura indagherà nel corso del cosiddetto “Poggiali Bis”, ovvero il secondo fascicolo aperto nei confronti dell’infermiera di Lugo che, già condannata all’ergastolo per l’omicidio di Rosa Calderoni, rischia di vedersi aumentare la pena in maniera esponenziale, di fronte a una nuova serie di delitti che, a questo punto, prendono la conformazione di una carneficina. “La Poggiali ha ucciso numerosi pazienti. Forse non ricorda nemmeno lei quanti”. Queste le parole del presidente della corte d’Assise Corrado Schiaretti che, nelle motivazioni della sentenza depositate pochi giorni fa, non si è limitato ad accogliere la tesi dell’accusa ma ha quasi esortato gli inquirenti ad approfondire i casi di morti sospette avvenute in ospedale. Ovvio, la presunzione di innocenza è d’obbligo anche in casi come questo anche se, visti i precedenti, certi episodi sollevano più di u dubbio. Il più eclatante è, forse, quello relativo alla morte di Massimo Montanari, ex datore di lavoro del fidanzato della Poggiali, minacciato nel 2009 dall’infermiera durante una lite e deceduto all’ospedale di Lugo, diventato ormai il Triangolo delle Bermude della sanità Romagnola. “Doveva essere dimesso il 13 marzo 2014 – scrive il giudice – cessa di vivere alle 23 del giorno prima, poco dopo che la Poggiali, in servizio in un altro settore, aveva esplicitamente richiesto di occuparsi di lui”

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