RAVENNA: Uccisione guardia giurata, rimangono ancora molti interrogativi- VIDEO

Ci vorranno alcuni giorni per avere i primi esiti dell’autopsia sul corpo di  Salvatore Chianese, la 42enne guardia giurata dell’istituto “Cittadini dell’ordine”, l’ex Civis Augustus, freddata poco dopo la scorsa mezzanotte mentre si apprestava ad un controllo di routine alla cava Manzona di Savio. Ad uccidere Chianese un colpo di fucile da caccia, probabilmente calibro 12, sparato da dietro, alle spalle, e che l’ha raggiunto alla testa, ma non si esclude al momento, e l’autopsia anche questo dovrà chiarirlo, che i colpi che hanno raggiunto l’uomo siano stati due. Le indagini, coordinate dal procuratore di Ravenna Alessandro Mancini proseguono nel più stretto riserbo. Resta da chiarire, come cardine di tutta l’indagine, il movente dell’omicidio. Chianese è descritto da colleghi e da chi lo conosceva e lo frequentava come una persona onesta, del tutto incensurato e senza alcun problema di lavoro od altro. Se di agguato si è trattato, l’assassino doveva conoscere turni e orari della vittima che cambiavano spesso, proprio per motivi di sicurezza. Nel frattempo il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci ha incontrato la moglie di Salvatore Chianese. “Ho manifestato alla signora Filomena la solidarietà della Comunità Ravennate e la nostra futura concreta vicinanza. La Signora Filomena mi ha autorizzato a riferire che Lei e suo figlio di 9 anni continueranno a vivere qui. Il funerale e la sepoltura di Salvatore Chianese, una volta concludi gli esami disposti dalla magistratura, saranno al paese natale,Trentola Ducenta in provincia di Caserta.

 

E proseguono le indagini su questo sanguinoso e al momento ancora misterioso omicidio. Una decina di carabinieri, con l’ausilio di cani addestrati per la ricerca di esplosivi e di armi arrivati dall’unità cinofila di Bologna, hanno setacciato questa mattina l’area circostante la cava ‘Manzona Vecchia’ di Savio,alla ricerca della pistola scomparsa di Salvatore Chianese. Controlli sono stati eseguiti pure in alcuni casolari abbandonati della zona. Nulla al momento è noto sugli esiti di questa attività. Nel frattempo i carabinieri ravennati, coordinati dal Pm di turno Daniele Barberini, hanno già sentito una ventina di persone tra amici, vicini di casa e parenti della vittima giunti apposta dalla Campania. A quanto pare al momento non è ancora stato individuato un movente, anche se la pista dell’agguato sembra per ora privilegiata rispetto a quella di un incontro occasionale con l’omicida.

 

 

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