RICCIONE: Le nostre telecamere nella colonia dello stupro, ecco cosa abbiamo trovato – VIDEO

Doveva essere il paradiso per i bambini e invece si è trasformata in un inferno per le vittime da stupro. La colonia ‘Casa del bimbo’, al confine tra Rimini e Riccione, ha subito la stessa rovinosa fine della maggior parte delle vecchie strutture ricettive per giovani della costa. Preda del degrado, dimora per senzatetto, covo ideale per atti criminosi.

È stata una donna di 46 anni, sulle pagine del Corriere di Romagna, a confessare la violenza sessuale subita nella struttura in cui dimorava dall’inverno scorso, dopo aver perso il lavoro come barista in un locale della Riviera. “In quella colonia ho visto la morte”, ha detto la vittima che è arrivata a fingersi morta per poter sfuggire alla presa dell’assalitore. Secondo il racconto della donna, l’aggressore sarebbe un ragazzo di 21 anni che già conosceva e che dormiva nella struttura insieme a lei e ad altre persone. Lo stupro sarebbe avvenuto sotto gli occhi di un altro ragazzo che avrebbe tentato di abusare anch’egli della donna. A precedere la violenza carnale, sarebbe avvenuta anche quella fisica che avrebbe causato alla donna la rottura della mandibola, prima di essere derubata di tutti i suoi beni.

“Essere clandestino ti porta a fare per forza qualcosa contro la legge”, ha detto la vittima, che chiede di fare qualcosa per togliere la gente dalla strada. “I soldi – ha detto – se non arrivano in maniera lecita arrivano in maniera illecita”.

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