RIMINI: Aeradria, annullamento sequestri, ecco le motivazioni – VIDEO

Non è ancora una vicenda chiusa, quella di Aeradria, l'ex gestore dell'aeroporto Federico Fellini di Rimini, che come noto ha cessato di esistere, tra corpose polemiche, lasciando dietro di se un maxi-buco di decine di milioni. Le inchieste della magistratura stanno tutt'ora facendo il loro corso, recentissima è la richiesta di rinvio a giudizio per numerosi nomi illustri, amministratori e personalità riminesi di oggi e di ieri, tra cui spicca Andrea Gnassi, attuale primo cittadino e ricandidato alle prossime amministrative. Mentre i giudici sono intenti a chiarire se davvero sia esistita quella presunta “associazione a delinquere” la Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni sulla cui base ha annullato i sequestri preventivi che in precedenza erano stati attuati. In principio il Tribunale di Rimini aveva quantificato il suo ammontare a sei milioni di euro, poi passati a circa 650mila. La Cassazione aveva proceduto ad annullare anche quest'ultimi, perché, sempre secondo la suprema corte, gli indagati non avrebbero perpetrato alcun inganno, sottolineando però che tutto questo non esclude ulteriori responsabilità, che dovranno essere accertate con adeguate attività, dagli organi inquirenti. Secondo i magistrati “l'ordinanza impugnata deve certamente essere annullata con riferimento al sequestro per equivalente disposto per il delitto di truffa aggravata. Incompatibile – si legge nelle motivazioni – appare la tesi sostenuta dal ricorrente pm, con conseguente rigetto del relativo ricorso”. Tutto ora torna al Tribunale del Riesame di Rimini che dovrà rivedere il tutto. Intanto il nuovo gestore Airiminum attende un'altra sentenza, quella del Consiglio di Stato, che sancirà se il bando in cui era uscito vincitore dovrà essere o meno rifatto.

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