RIMINI: Aeroporto, ok le nuove mete, ma la sicurezza? – VIDEO

Entro il 31 dicembre 2016 si doterà di nuove mete da raggiungere. Così l'Aeroporto di Rimini ha deciso di spiccare il volo dopo che Airiminum è stata confermata per 30 anni come società di gestione a tutti gli effetti. Germania, Svizzera, Belgio, Olanda: sono solamente alcuni esempi. Un piano industriale per lo scalo romagnolo di non poco conto considerando che comprende anche l'implementazione del traffico congressuale oltre che al consolidamento del mercato tradizionale: la Russia. Ma come se la cava sul piano sicurezza l'Aeroporto di Rimini? 46, sulla carta, sono gli agenti della Polaria, la polizia aeroportuale che è presente nella struttura, anche se effettivamente quelli in servizio sono meno. 26 in tutto sono presenti al sabato in quanto giorno "caldo" dell'aeroporto con più voli previsti: qui la fascia oraria lavorativa va dalle 7 del mattino fino alla mezzanotte. Oltre che a un incremento di uomini si dovrà cercare di sopperire alla mancanza di una unità cinofila e di un reparto artificieri. E per quanto riguarda le misure di sicurezza, sono poche le telecamere installate e che dovrebbero aumentare a breve grazie anche a diversi sollecitamenti delle varie compagnie aeree. Manca pure una control room, ossia una sala operativa per la gestione della sicurezza. Insomma, resta ancora molto da fare, lo sa bene la società Airiminum che da poco ha inviato ad Enac un documento sulle carenze dell'aeroporto. Se si pensa infatti ai controlli, il Fellini, al momento, non ha neppure un bodyscanner, uno strumento sempre più utilizzato negli aeroporti per prevenire attentati. 

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