RIMINI: Agguato in via Zavagli, gli aggiornamenti – VIDEO

Due i proiettili che l'hanno colpito alle gambe e all'inguine. Tanta la paura per l'agguato di via Carlo Zavagli a Rimini avvenuto martedì sera e che ha visto protagonista un 51enne del posto ma che vive a Tenerife. Di ritorno da casa dopo una serata al ristorante con un parente, in sella alla propria bicicletta, l'uomo è stato raggiunto dai colpi di pistola. Al momento non si conoscono le motivazioni, le indagini sono in corso, ma ci sono degli sviluppi. Una cosa è certa, ignoti hanno compiuto il gesto e dunque ad ora non si sa chi possa aver avuto un interesse del genere. E se all'inizio gli inquirenti pensavano a un regolamento di conti per droga, ora emergono dei dettagli della vita dell'uomo che potrebbero essere utili per le indagini. Il riminese era, infatti, appena tornato in Italia per incassare un risarcimento di 60.000 euro. Soldi richiesti dall'avvocato che lo seguì nell'inchiesta “Lupo Grigio” su un grosso traffico di droga, risalente a fine anni '90 e in cui l'uomo fu oggetto di un'ingiusta carcerazione. Il denaro il riminese lo avrebbe usato per ripianare dei debiti che possedeva coi parenti per poi tornare alle Canarie, dove attualmente vive con la moglie e il figlio. Questo potrebbe gettare maggior luce sulla sparatoria. Altro mistero: i bossoli non sono stati ritrovati e dunque, chi ha sparato probabilmente utilizzava una pistola a tamburo o si trovava dentro un'auto. Intanto il 51enne, al momento ricoverato all'Ospedale Infermi di Rimini, è stato sottoposto a un intervento chirurgico per una grave lesione all'arteria femorale e sembra essere riuscito. Gli inquirenti aspettano dunque che si risvegli: il magistrato potrebbe sentirlo molto presto.

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