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RIMINI: Allerta terrorismo, niente unità speciali

“Non vi sono elementi che possano destare straordinarie preoccupazioni”. E’ quanto è emerso dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi ieri a Rimini e presieduto dal Prefetto Giuseppa Strano. Nella riunione, indetta per esaminare un più vasto spettro di ipotetici rischi, che possano interessare anche la salute pubblica, è stata prevista la partecipazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e dell’Ausl Romagna. Dopo i fatti noti di Parigi, infatti, vi era la possibilità che anche Rimini potesse dotarsi di una squadra pronto intervento. Ma, ancora una volta, dal monitoraggio e dalla verifica dei dispositivi in essere – che coinvolgono in modo coordinato tutte le forze di polizia, comprese quelle locali – non sono emersi elementi che possano destare straordinarie preoccupazioni. Nell’occasione, peraltro, sono stati valutati anche eventuali scenari di natura chimica e batteriologica, per i quali – al momento – non si ritiene sussistano particolari presupposti in relazione ad attacchi coinvolgenti masse di persone. In tutti gli ambiti, in ogni caso, il livello di attenzione risulta essere sicuramente elevato e qualunque fenomeno o episodio, seppur apparentemente non particolarmente significativo, non viene in alcun modo accantonato o trascurato. Venti le città italiane, tra cui Ravenna, che sono dotate di speciali unità, mentre a Rimini non ci sono i presupposti per la loro creazione. Il Prefetto ha precisato che tali gruppi di intervento sono previsti in alcune città individuate dal Ministero dell’Interno in relazione a determinate criticità oggettivamente riscontrate.

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