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RIMINI: Calci e pugni nella notte, baby gang terrorizza 4 minorenni, presi

Mancavano pochi minuti alle 22 di ieri quando è giunta al numero unico per le emergenze  una chiamata con la quale veniva segnalata una rapina avvenuta qualche minuto prima a Rimini ai danni di quattro minorenni nei pressi di via Dardanelli. Sul posto è immediatamente giunto un equipaggio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri, competenti in quella zona nella giornata di ieri.

I quattro minori, ancora spaventati per l’accaduto, hanno subito dichiarato di essere stati vittime di una rapina commessa da quattro ragazzi di età presumibilmente compresa tra i 18 e i 25 anni, dei quali veniva fornita una parziale descrizione, i quali subito dopo il colpo si erano allontanati a bordo di una macchina sportiva di colore rosso. Le giovani vittime hanno pure aggiunto che durante quei momenti sono state ripetutamente spintonate e colpite con calci e pugni dai quattro malfattori, che riuscivano quindi a rubare un telefono cellulare e due  portafogli.

Gli operatori sul posto a quel punto hanno provato a contattare il telefono cellulare e, alla richiesta di consegnare il telefono, hanno ricevuto da una voce maschile una risposta secondo la quale il telefono si trovava presso un bar di Viserbella di Rimini.

Il sinergico lavoro degli operatori delle due Forze di Polizia ha consentito nel giro di pochi minuti di ricostruire quanto poco prima accaduto e di individuare gli autori del fatto criminoso  verificatosi. Infatti, mentre i carabinieri procedevano ad assumere ulteriori dichiarazioni da parte dei quattro, attraverso la Sala operativa della Questura e la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Rimini sono state subito diramate a tutte le auto della Polizia di Stato e dei Carabinieri impegnate nel controllo del territorio le ricerche relativa all’auto sportiva di colore rossa indicata dai quattro minorenni. Dopo soli 20 minuti, un equipaggio delle Volanti della Questura di Rimini ha intercettato all’altezza di via XXIII settembre mentre procedeva ad andatura sostenuta in direzione Celle-Centro storico un auto di modello e colore corrispondente a quella segnalata nella nota diramata dalla Sala operativa.

Postosi subito all’inseguimento, il veicolo  è stato immediatamente bloccato per i necessari controlli: all’interno del veicolo infatti vi erano quattro giovani (di cui due minorenni) la cui descrizione era perfettamente compatibile con quella fornita dalle vittime. Dagli accertamenti e riscontri è subito emerso che si trattava proprio dei  quattro baby rapinatori che soltanto qualche minuto prima avevano malmenato 4 loro coetanei, portandogli via cellulare e portafogli. I quatto occupanti, quindi, dopo essere stati perquisiti sono stati condotti per i relativi accertamenti presso gli Uffici delle Forze di Polizia dove gli operatori hanno congiuntamente ricostruito l’accaduto e predisposti i relativi atti.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che verso le ore 21.30 dopo aver percorso viale Principe Amedeo, i quattro minorenni-vittime mentre percorrevano viale Perseo diretti in via Dardanelli, hanno incrociato un’auto sportiva rossa,  con a bordo alcuni ragazzi che hanno iniziato a urlare e gesticolare  al loro indirizzo frasi e gesti ingiuriosi.  I quattro minorenni non hanno raccolto in alcun modo la provocazione e hanno continuato a camminare imboccando via Dardanelli.  A quel punto, però, l’autovettura di colore rosso ha imboccato a sua volta via Dardanelli contromano e, dopo aver superato i quattro ragazzi, si è posta di traverso sul marciapiede bloccandoli. Dall’auto sono quindi scesi quattro giovani che hanno posto in essere la rapina. Una delle vittime in particolare, ha raccontato che uno dei ragazzi scesi dall’auto lo ha spintonato violentemente contro un cancello allontanandosi subito dopo, quando si gli si è avvicinato un secondo ragazzo, completamente vestito di chiaro e con il volto parzialmente coperto che con tono minaccioso gli ha intimato di consegnare il telefono.

Una pattuglia dei Carabinieri ha provveduto a recuperare il telefono cellulare rubato presso un bar di Viserbella: lì era stato portato da una ragazza che lo aveva trovato sulla strada nelle vicinanze del locale vistosamente danneggiato. Nella circostanza gli operatori hanno rinvenuto anche la carta di identità che uno dei ragazzi derubati custodiva all’interno del portafogli rubato.

I quattro ragazzi (due maggiorenni e due minorenni), già noti alle forze di polizia per i numerosi pregiudizi di polizia (nonostante la giovane età), tutti residenti tra le province di Rimini e Pesaro Urbino, sono stati arrestati per rapina aggravata e associati, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rimini, Dott.ssa Bonetti  e del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, (i maggiorenni) presso la locale Casa Circondariale, nonché  (i minorenni)  il Centro di Prima accoglienza di Bologna.

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