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RIMINI: Caso Coconuts, due arresti in Albania

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini, in collaborazione con il servizio Interpol e la Polizia Albanese, nella tarda mattinata di ieri hanno tratto in arresto due persone di origini albanesi, che fin dal giugno dello scorso anno erano ricercate in campo internazionale nell’ambito dell’operazione antidroga, coordinata dalla locale Procura della Repubblica e che aveva portato all’emissione di ben 29 provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Era l’alba del 9 giugno 2015, quando la Squadra Mobile di Rimini, in collaborazione con le Questure di Milano, Ancona, Ravenna, Pesaro ed Agrigento, ha dato esecuzione a ben 29 provvedimenti restrittivi della libertà personale emessi dal Tribunale di Rimini nei confronti di altrettanti soggetti – italiani e stranieri – sgominando così un’organizzazione criminale dedita allo smercio di ingenti quantità di sostanze stupefacenti  in riviera.- L’operazione permise di individuare ed evidenziare precise responsabilità a carico di tutti gli indagati i quali, a vario titolo, rispondono ora in concorso tra loro di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, spendita di banconote false, estorsione e porto abusivo di armi. L’indagine, durata oltre un anno, ha permesso agli investigatori della Squadra Mobile di Rimini di sequestrare, sino ad ora, oltre un chilo di cocaina e 23,000 Euro di banconote false. Nel contesto dell’operazione, avendo constatato nel corso delle indagini il suo utilizzo anche quale “piazza privilegiata” per l’attività di spaccio, veniva notificato ai proprietari del locale Coconuts di Rimini, che risultavano fra gli indagati, un decreto di chiusura dell’attività ex art. 100 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Gli uomini della Squadra Mobile non hanno mai perso le tracce dei due albanesi che al momento dell’esecuzione del provvedimento non erano presenti sul territorio nazionale. E così dopo aver continuato a svolgere l’attività di indagine, i poliziotti hanno ottenuto l’emissione di un mandato di arresto internazionale che, con la collaborazione del servizio per la cooperazione internazione di Polizia e della Polizia albanese, è stato eseguito nella giornata di ieri, con l’arresto dei due cittadini albanesi nella città di Durazzo, dove durante l’attività di indagine sono risultati proprietari di un hotel.

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