RIMINI: Crac Aeradria, udienza rinviata a dopo le elezioni – VIDEO

Un destino, quello degli indagati, di cui ancora non si conosce futuro. Solo la presentazione delle memorie per le costituzioni di parti civili dei curatori fallimentari, mercoledì mattina nella prima udienza davanti al Gip del Tribunale di Rimini per il crac di Aeradria, la società che gestiva l'aeroporto 'Fellini' di Rimini, per cui la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per 19 dei 34 indagati nell'inchiesta della Guardia di Finanza sul fallimento della S.p.a. dichiarato quasi 3 anni fa. La fase preliminare è durata un'ora poi è stato tutto rinviato al 10 giugno, quindi dopo le elezioni amministrative, ma con molta probabilità anche per quella data si tratterà di un'udienza interlocutoria. Molti i patteggiamenti preventivati dalle difese così come molti saranno i riti abbreviati che inevitabilmente porteranno lo slittamento della decisione del gip a dopo l'estate, nelle prime date possibili di settembre. Come è noto i reati contestati ad amministratori pubblici e vertici societari, dal 2005 al 2013, sono associazione per delinquere finalizzata a falsare i bilanci di Aeradria, bancarotta e connessi reati fallimentari, poi abuso d'ufficio e truffa aggravata per ottenere erogazioni pubbliche. Nove gli indagati "eccellenti" per l'associazione a delinquere. Tra questi, Nando Fabbri e Stefano Vitali, ex presidenti della provincia di Rimini, Alberto Ravaioli e Andrea Gnassi, rispettivamente ex sindaco e attuale primo cittadino riminese, Manlio Maggioli, all'epoca presidente della Camera di Commercio e Lorenzo Cagnoni, presidente del cda di Rimini Fiera.

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